L’incontro di Sporminore. Gli esperti: l’orso era curioso

249

Sull’incontro ravvicinato di ieri di un ragazzino di 12 anni, di nome Alessandro, con un giovane orso bruno sui monti sopra l’abitato di Sporminore, in Trentino, la cui notizia ha varcato i confini nazionali, si sono espressi gli esperti del Servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento.

“Il comportamento del ragazzo – hanno evidenziato gli esperti – e anche del familiare che lo ha guidato con voce ferma e rassicurante, è stato corretto. Entrambi hanno mantenuto la calma, prendendo le distanze dall’animale senza spaventarlo. Il giovane orso, che probabilmente stava dormendo fra i mughi, e si è risvegliato all’avvicinarsi del ragazzo, ha mantenuto un comportamento curioso”.

L’incontro con l’orso bruno, avvenuto nelle Dolomiti di Brenta, è stato filmato da un familiare del giovane. Nel video, diventato subito virale sui social, si vede il ragazzino scendere lentamente e con notevole sangue freddo verso valle con l’orso bruno alle spalle che lo osserva con curiosità, alzandosi anche in piedi un paio di volte. L’orso, che non ha mai tenuto durante l’incontro un atteggiamento aggressivo, si è poi allontana lungo il pascolo.

“L’evento – hanno spiegato i tecnici della Provincia – è da ascriversi a un approccio all’uomo non difensivo, ma più legato a curiosità. Nel corso degli approcci difensivi, un orso affronta l’uomo perché si sente minacciato o, come noto nel caso delle orse accompagnate da prole, per difendere i cuccioli. Inoltre negli approcci difensivi l’orso tende a manifestare agitazione, e a volte ad esibire atteggiamenti di minaccia e aggressività. Nel caso del video in oggetto, invece, si può notare come l’orso si sia avvicinato alle persone con un atteggiamento tranquillo. Gli approcci non difensivi – hanno evidenziato ancora gli esperti della Provincia – sono spesso legati a curiosità; non di rado i protagonisti sono orsi giovani, già indipendenti dalla madre ma ancora inesperti, e più inclini a testare, rispetto agli orsi adulti, tutto ciò che fa parte del loro ambiente di vita, uomo compreso. Apparentemente, l’orso coinvolto nell’evento sembra appartenere a tale classe d’età”.

Il comportamento umano, in questo episodio, è stato corretto: nel corso degli incontri ravvicinati con l’orso, a prescindere dalla natura degli incontri stessi, la calma e l’autocontrollo sono gli strumenti più importanti da utilizzare. “Bene ha quindi fatto l’adulto – hanno aggiunto gli esperti del Servizio foreste e fauna provinciale – a raccomandare al ragazzo di non dare le spalle all’orso, benissimo ha fatto il ragazzino a gestire con ammirevole tranquillità l’incontro e a zittire le altre persone presenti poco lontano, per evitare di allarmare l’animale”.

Una volta che l’orso ha intuito la presenza di altre persone, intimorito, si è rapidamente allontanato. Va peraltro aggiunto che, per simili approcci e in particolare quando essi coinvolgano orsi subadulti, sarebbe auspicabile tentare di intimorire e allontanare gli animali coinvolti ad esempio alzando la voce. In questo caso però l’orso era davvero troppo vicino al ragazzo per un’azione di “dissuasione”, anche da parte di terzi. E’ stato più prudente quindi attendere che il ragazzo si ricongiungesse al gruppo degli adulti (ed in effetti nel video si nota che qualcuno a quel punto ha fischiato e l’orso si è allontanato).