Lo stomaco super dello stambecco

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Stambecco che mangia (foto Helmuth Zeni)
Stambecco che mangia (foto Helmuth Zeni)

Lo stambecco si ciba soprattutto di foraggio grezzo, ricco di fibre e cellulosa

Lo stomaco dello stambecco si può proprio dire che sia superdotato: questo affascinante bovide delle alte quote (qui ritratto nelle foto di Helmuth Zeni) è molto bravo a sfruttare in modo opportunistico gli alimenti che trova nell’ambiente in cui vive, in base alla stagione in corso. Alcuni adattamenti morfologici e fisiologici gli permettono, infatti, di sfruttare al meglio gli alimenti che presentano una quantità e una qualità più elevata, cibandosi soprattutto di foraggio grezzo, ricco di fibre e cellulosa. Questa elevata capacità di adattamento gli consente, soprattutto in inverno, di banchettare con essenze che non sono particolarmente gradite ad altri ungulati.

Stambecchi al pascolo (foto Helmuth Zeni)
Stambecchi al pascolo (foto Helmuth Zeni)

Così come hanno verificato alcuni studiosi (Tosi, Pedrotti, Mustoni, Carlini “Lo stambecco in Lombardia e sull’arco Alpino”) la dieta dello stambecco è generalmente costituita da foraggio grezzo (60% di Graminacee e Ciperacee), da fiori e getti di Dicotiledoni, cioè le piante il cui seme contiene due foglioline che la nutrono durante i primi stadi di vita (38%) e piante legnose (2%).

In questa immagine un maschio di stambecco (foto Helmuth Zeni)
Lo stambecco beve poco, assimilando l’acqua dagli alimenti di cui si ciba (foto Helmuth Zeni)

Anche lo stambecco, come il camoscio, lecca le rocce alla ricerca di sali minerali per colmane la poca presenza di sodio e potassio della sua dieta. Un’altra particolarità di questa straordinaria capra selvatica è che beve poco, secondo gli studiosi perché probabilmente l’acqua necessaria gli viene fornita dal cibo che mangia.