L’orso M49 sarà catturato

L’orso M49 sarà catturato. La decisione è stata presa del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. La squadra “Orso” del Corpo forestale si attiverà pertanto per individuare il plantigrado e procedere alla cattura.

«Il comportamento dell’animale – ha motivato il presidente della Provincia – è tale da creare un concreto pericolo di ordine e sicurezza pubblica. La stagione degli alpeggi è appena iniziata e non possiamo permettere che M49 tenga in ostaggio pastori ed animali. Abbiamo ripetutamente segnalato al ministro Costa la situazione, chiedendo l’autorizzazione alla cattura. Anche Ispra ha espresso forte preoccupazione. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta e quindi abbiamo deciso di agire, assumendoci le nostre responsabilità. Era necessario dare risposte ai cittadini sempre più allarmati».

Sono queste le motivazioni che hanno portato al provvedimento che era stato annunciato più di una settimana fa dopo le ripetute predazioni dell’orso ad animali di allevamento e incursioni nelle stalle e alpeggi, l’ultima delle quali il 17 giugno scorso nel Comune di Sella Giudicarie durante la quale un pastore si è trovato a tu per tu con il plantigrado.

«Abbiamo raccolto in questi tempi – ha aggiunto Fugatti – le preoccupazioni di pastori, intenzionati ad abbandonare i pascoli e dell’intero settore della zootecnia. Non potevamo più attendere ed agire, come è già successo in passato, solo dopo un’aggressione a persone». L’orso M49 – riferisce una nota della Provincia – ha iniziato a manifestare un “comportamento critico” già dallo scorso anno. Lo testimoniano i report del Servizio foreste e fauna: «L’animale ha creato forte problematicità sia sul fronte della dannosità, sia su quello, più preoccupante e rilevante, della frequentazione di immobili destinati ad abitazione stagionale o a posto di lavoro».

Il presidente delle Provincia ha evidenziato che nonostante le 5 lettere scritte, dal Ministero dell’ambiente ad oggi non è arrivata nessuna risposta, ma solo note interlocutorie a firma del direttore generale della Direzione per la Protezione della natura e del mare, pur riconoscendo il ricorrere delle condizioni previste dal PACOBACE e il tenore del parere di ISPRA. «In assenza del definitivo riscontro da parte del Ministero – ha concluso Fugatti – è necessario l’intervento urgente, al fine di evitare che dal comportamento dell’orso M49 possano derivare conseguenze irreparabili».

Appresa la notizia, dal Ministero si rinnova l’invito ad attendere la decisione del Ministro che, ultimati tutti gli approfondimenti in corso, dovrebbe arrivare a breve, si parla di lunedì.

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