Lotta a reati ambientali, in 9 mesi +25,4% con Cc forestali

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Reati ambientali. Aumenta il contrasto da parte dei Carabinieri Forestali
Reati ambientali. Aumenta il contrasto da parte dei Carabinieri Forestali

I Carabinieri Forestali hanno reso noti i dati dell’attività di contrasto ai reati ambientali in Italia relativi ai primi nove mesi dell’anno: rispetto allo stesso periodo del 2018 i controlli eseguiti sono aumentati del 10,7%, i reati perseguiti del 25,4% e gli illeciti amministrativi accertati del 5,3%.

Dal rapporto emerge che i principali ecoreati riguardano i rifiuti, i traffici di specie animali e piante in via di estinzione, il bracconaggio, la pirateria agroalimentare. Per quanto riguarda gli incendi è da evidenziare che si sta sviluppando un’attività d’intelligence tutta orientata all’uso di nuove tecniche come gli algoritmi.

I reati perseguiti nel 2017, hanno fatto registrare un aumento del 25% rispetto al 2016. Un picco, superiore anche ai risultati conseguiti negli anni precedenti, connesso prevalentemente al fenomeno degli incendi boschivi, tenuto conto che la Campagna Aib 2017 è stata caratterizzata da una situazione ambientale molto critica che ha favorito l’innesco e la propagazione dei roghi.

Nel 2018, i dati, pur segnando una contrazione dell’11,5% nel raffronto con il 2017, risultano comunque in aumento del 13,7% rispetto ai reati perseguiti nel 2016. Gli illeciti amministrativi accertati hanno fatto registrare nel 2017, un incremento del 2,5% rispetto al 2016; nel raffronto 2017/2018, un ulteriore aumento del 28,4%, superiore del 16,8% rispetto al dato più altro segnato nel 2014.