Lupi in Alto Adige: marcia dei contadini, proposte dei Verdi

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Lupi in Alto Adige
Lupi in Alto Adige manifestazione a Bolzano giugno 2019

La marcia “contro” del Bauernbund, le proposte dei Verdi, per convivere.

Lupi in Alto Adige: il 5 giugno a Bolzano è andata in scena una manifestazione (qui un articolo con la cronaca) di piazza contro il ritorno naturale del lupo in Alto Adige, organizzata dell’associazione di categoria dei contadini e allevatori altoatesini, il Bauernbund. Oggi, sabato 8 giugno, si è replicato a Vipiteno. Da tempo in Alto Adige la politica provinciale soffia sul fuoco dell’ostilità contro orsi e lupi della potente rappresentanza associativa del mondo rurale. Adesso l’Svp, il partito di raccolta etnico al potere in Provincia da sempre, ha alzato una barriera che preoccupa molto gli scienziati e gli ambientalisti. L’Svp infatti ha diffuso nei giorni scorsi un volantino e una immagine in cui chiede addirittura un Alto Adige libero da lupi. Lo sfondo dell’immagine è rosso sangue. Nei giorni scorsi il presidente della Giunta provinciale, dello stesso partito, l’Svp, aveva organizzato una conferenza stampa (qui il nostro articolo) per illustrare i piani provinciali per la biodiversità. Suona surreale dunque il proclama contro il ritorno naturale del predatore, che a tutti gli effetti è un tassello centrale della biodiversità alpina. Ricordiamo che in Alto Adige il numero di lupi è esiguo e lo stesso dicasi per i danni finora provocati dalla sua presenza. Ricordiamo anche che le richieste per ottenere le recinzioni elettrificate, che sono finanziate al 70% con soldi pubblici, sono state zero nel 2017, 20 nel 2018, 4 nel 2019. Fra pochi giorni le greggi saliranno in alpeggio. Senza recinzioni e cani da guardiania sarà inevitabile assistere a predazioni, proteste, polemiche. Dall’Europa è già arrivato varie volte il messaggio: se non si fa prevenzione seriamente, poi non si possono chiedere deroghe per sparare ai lupi che danneggiano il patrimonio zootecnico. Qui la posizione ufficiale dell’Svp contro il lupo.

I Verdi Alto Adige (qui un articolo del quotidiano Alto Adige) hanno già risposto dichiarando inutile e anacronistica la richiesta di una provincia “Wolfsfrei” e hanno presentato una mozione molto concreta in Consiglio provinciale. Qui trovate la loro posizione. Il 3 giugno io consiglieri provinciali Riccardo Dello Sbarba, Brigitte Foppa e Hanspeter Staffler, affiancati dal veterinario venostano Peter Gasser, hanno presentato in conferenza stampa la mozione che è stata poi discussa nella sessione del consiglio provinciale che si è aperta il 4 giugno. «Grandi predatori: piano di gestione per la tutela dell’attività umana e delle altre specie animali», è il titolo. La mozione impegna la giunta «a elaborare entro sei mesi dall’approvazione della presente mozione e presentare in consiglio provinciale un piano di gestione per i grandi predatori, elaborato in collaborazione con le amministrazioni dei parchi naturali altoatesini, del Parco dello Stelvio e di analoghi interlocutori delle altre regioni alpine, acquisendo anche i pareri delle associazioni ambientaliste della Provincia di Bolzano e di almeno un esperto in campo scientifico». Il tema sono, tra l’altro, le misure per la gestione. «È necessario sostenere la protezione delle greggi, stanziare indennizzi per coloro che subiscono danni, avviare formazioni specifiche per agricoltori. Per animali particolarmente problematici, l’eliminazione mirata, così come prevista dalla legge, non è un tabù», così i Verdi. E ancora: «Vogliamo tutelare gli agricoltori di montagna, senza sterminare il lupo una seconda volta. Sulle malghe svizzere si fa da oltre 10 anni attività di protezione delle greggi. Pastori, cani e steccati proteggono le pecore dall’attacco dei lupi. Queste pratiche positive si possono attuare anche in Alto Adige e i costi devono essere coperti dalla mano pubblica».

Le associazioni ambientaliste e i biologi esperti di risoluzione dei conflitti uomo-predatori sono in allarme per una deriva anti-scientifica. I dati dimostrano infatti che laddove si facciano seriamente prevenzione e guardiania, i danni si riducono sotto la soglia dell’accettabilità economica.