Lupi: servizi di vigilanza in tre comuni

Istituito il tavolo di coordinamento tra forze dell’ordine e corpi provinciali per il controllo dei lupi in Trentino

Ieri si è riunito a Trento, su richiesta del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che ha preso atto, sulla base delle informazioni fornite dai sindaci di Ala, Rumo e Canazei (dove recentemente si sono verificati, in prossimità dei centri abitati, episodi di avvistamento e predazione da parte di lupi) che “esiste un potenziale pericolo per l’integrità pubblica dovuto alla presenza di lupi in tre aree del Trentino e su cui saranno informati i ministeri competenti”. Il prefetto di Trento, Sandro Lombardi, ha quindi disposto la composizione di un tavolo tecnico sulla presenza del lupo in Trentino, coordinato dal questore Giuseppe Garramone e composto dalle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia locale dei Comuni interessati agli avvistamenti) oltre ai corpi provinciali dei vigili del fuoco e della forestale. Il tavolo avrà il colpito di decidere eventuali servizi di vigilanza e, soprattutto, di sviluppare un sistema di segnalazione condivisa di eventuali avvistamenti.

L’antefatto: la predazione dei lupi

La riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza è stata richiesta dal presidente della Provincia autonoma Trento dopo l’episodio di predazione di alcuni lupi a danno di un gregge di pecore, con l’uccisione di tre agnelli, che si è verificato la mattina presto dello scorso 6 gennaio ad Ala, in prossimità del centro abitato, a meno di duecento metri dalle abitazioni. L’episodio, nonostante le rassicurazioni degli esperti, ha creato una forte preoccupazione in numerosi abitanti, di cui si è fatto portavoce il sindaco di Ala, Claudio Soini. In considerazione degli altri recenti avvistamenti di questi animali vicino ai centri abitati è stato quindi ravvisato un problema di sicurezza e incolumità pubblica, con la richiesta del relativo intervento del Comitato competente.

In questa immagine un lupo (foto Andrea Mustoni)
Un lupo (foto Andrea Mustoni)

La riunione

Alla riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che si è svolta nella sede del Commissariato del Governo di Trento, hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto Sandro Lombardi, il procuratore Sandro Raimondi, il questore di Trento, Giuseppe Garramone, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, i dirigenti provinciali Romano Masè e Maurizio Zanin, i sindaci di Ala, Claudio Soini, di Rumo, Michela Noletti e di Canazei, Silvano Parmesani, l’assessora Mariachiara Franzoia, in rappresentanza del sindaco di Trento.

«Oggi abbiamo preso atto che esiste un problema di sicurezza collegato alla presenza dei lupi – ha spiegato il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, al termine della riunione – soprattutto nelle aree della val di Fassa, Ala e Rumo in alta val di Non. Non possiamo accettare che i lupi possano arrivare così vicini alle case, nel fondovalle. I cittadini non possono correre simili rischi e noi dobbiamo garantire loro la sicurezza».

Il prefetto Sandro Lombardi ha, quindi, assicurato che sulla questione sarà intrapreso un percorso articolato, anche con “soluzioni pratiche” (prevenzione e informazione verso i cittadini), in quanto il fenomeno tocca aspetti diversi, regolamentati con misure ed interventi diversificati. Inoltre ha rivolto l’invito al Questore di coordinate un tavolo tecnico, composto dalle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia locale dei Comuni interessati agli avvistamenti), oltre ai corpi provinciali dei vigili del fuoco e della forestale. Contemporaneamente saranno intensificati sugli stessi territori i servizi di vigilanza e segnalazione.

Le richieste dei sindaci

Dai tre sindaci è arrivata la richiesta, in particolare, di informazione: «Non facciamo allarmismi – hanno ribadito gli amministratori – ma i cittadini chiedono una corretta informazione, per poter vivere in tranquillità e serenità». A Rumo, l’area interessata dai lupi è di circa 162 chilometri metri quadrati ed è già stato attivato il servizio di controllo (la lupa è già radiocollarata). «L’anomalia – ha continuato la sindaco Michela Noletti – è la vicinanza al centro abitato degli avvistamenti e il cambio di abitudini orarie (dalle ore notturne a quelle del primo mattino) degli spostamenti». Ad Ala la predazione avvenuta a meno di duecento metri dalla frazione di Marani. «Nonostante le rassicurazioni degli esperti – ha detto il sindaco Claudio Soini – tra le popolazioni c’è preoccupazione ed è per questo che riteniamo importante essere presenti oggi in Comitato».

I lupi in Trentino

Oggi in Trentino  si registrano 7 branchi per una cinquantina di esemplari, rispettivamente 27 nell’area dei Monti Lessini (4 branchi), 18 esemplari in val di Fassa (2 branchi) e 7 lupi in Alta val di Non, raccolti in un solo branco. Nel 2018 sono stati registrati 69 casi di danni per un valore di oltre 70 mila euro.

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