Lupi transfrontalieri: conflitti e mediazioni

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In questa immagine un lupo
Lupo: in questa immagine un lupo

I lupi che oltrepassano i confini tracciati dall’uomo generano conflitti: come mediare?

Se gli esseri umani tracciano confini e gli animali selvatici li oltrepassano subito si sollevano polemiche e conflitti. La piattaforma alpina “Grandi predatori e ungulati selvatici” della Convenzione delle Alpi (WISO), di cui la Slovenia assume la presidenza 2019, cerca di mediare. A livello internazionale si discutono infatti misure ed esperienze per favorire la coesistenza tra fauna selvatica e società, con l’obiettivo di trovare soluzioni equilibrate per la gestione degli ungulati selvatici e dei grandi predatori, come orsi e lupi. 

Il lupo è stato a lungo considerato estinto nella maggior parte delle regioni alpine che ora sta ripopolando, accompagnato da fraintendimenti o manipolazioni mediatiche (come ad esempio la questione di una fantomatica “reintroduzione”, quando invece si tratta di un ritorno spontaneo!), ma anche da una forte componente emotiva. 

La semplice presenza di lupi costringe gli uomini a rinegoziare i confini, geografici e mentali: le misure di protezione delle greggi sono un tentativo di rendere il ritorno del lupo compatibile con i sistemi sociali esistenti, come l’agricoltura e il turismo. Un dibattito che vede affacciarsi sulla scena portatori di interessi molteplici e che resta per la Slovenia nell’agenda 2019.

Per maggiori informazioni, consultare il sito della Piattaforma WISO.