Ma lo scoiattolo va in letargo?

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Scoiattolo rosso (foto Fabrizio Bottamedi)
Scoiattolo rosso (foto Fabrizio Bottamedi)

Lo scoiattolo (roditore appartenente alla famiglia degli Sciuridi) durante il periodo invernale a differenza di altri animali (come per esempio la marmotta, oppure il ghiro) non va in letargo, ma pur rimanendo attivo, riduce la sua proverbiale vivacità (che gli è valsa il soprannome di “folletto dei boschi”) trascorrendo molte ore della giornata (anche 20) dormendo nel proprio nido.

Uno scoiattolo (foto Fabrizio Bottamedi)

Il nido (dove questo simpatico onnivoro, in caso di prolungate nevicate, può trascorrere più giorni in modo consecutivo, senza quindi “uscire di casa”) è comodo e accogliente: è di forma sferica, con un diametro che può variare da 20 a 45-50 centimetri, ed è costruito in genere sulla biforcazione dei rami di un albero.

Per realizzare la struttura del nido lo scoiattolo utilizza rametti, corteccia, erba e foglie secche, mentre per foderare e isolare l’interno ricorre al muschio, peli, licheni e foglie. Questa vera e propria casetta sugli alberi (utilizzata anche per lo svezzamento dei piccoli) ha un’apertura laterale che “il proprietario” chiude in caso di pioggia o di neve, così come facciamo, in fondo, anche noi con le porte delle nostre abitazioni.

Un’altra particolarità di questo affascinante Sciuride è che durante il periodo invernale può fare ricorso alle scorte di cibo nascoste in estate in vere e proprie dispense (in genere buche nel terreno) di cui però a volte si dimentica, contribuendo così alla dispersione dei semi delle piante del bosco.

Per altre curiosità sullo scoiattolo puoi leggere anche l’articolo: “L’antenna parabolica” dello scoiattolo rosso