Maltempo in Alto Adige: confermato stato di pre-allarme

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Maltempo in Alto Adige: all'opera i mezzi di soccorso per mantenere le strade percorribili in val Martello (Foto ASP/Philipp Sicher)
Maltempo in Alto Adige: all'opera i mezzi di soccorso per mantenere le strade percorribili in val Martello (Foto ASP/Philipp Sicher)

A causa maltempo, permane in Alto Adige lo stato di pre-allarme (Bravo) a fronte del pericolo idro-geologico. Lo ha stabilito oggi (18 ottobre) il Centro operativo provinciale.

«La situazione rimane di attenzione massima – ha sottolineato l’assessore provinciale alla Protezione civile Arnold Schuler – per questo lancio un appello affinché la popolazione si mantenga il più possibile in zone aperte». Dai terreni saturi d’acqua, ulteriori nevicate fino a bassa quota e precipitazioni deriva ancora un importante potenziale pericolo idrogeologico. La situazione domani (19 novembre) alle 11 sarà nuovamente analizzata e valutata.

Maltempo in Alto Adige: conferenza di valutazione (da sx): Simmerle (Protezione civile), Gheser (Servizio valanghe), il comandante dei vigili del fuoco Alber, il primario Kaufmann (centrale d'emergenza), l'assessore Schuler (Foto ASP/Maja Clara)
Maltempo in Alto Adige: conferenza di valutazione (da sx): Simmerle (Protezione civile), Gheser (Servizio valanghe), il comandante dei vigili del fuoco Alber, il primario Kaufmann (centrale d’emergenza), l’assessore Schuler (Foto ASP/Maja Clara)
Meteo: da mercoledì le precipitazioni cessano

In base alle previsioni, nella serata di oggi si diffonderanno in tutta la provincia dell’alta Adige nuove precipitazioni provenienti da Sud. Il limite delle nevicate si attesta fra i 500 e i 1.000 metri. Le temperature saliranno da 2 a 8 gradi. In tutta la provincia nelle prossime 24 sono da attendersi fino a ulteriori 10 millimetri di precipitazioni, nella zona della val d’Ultimo e sulle Dolomiti fino a 20 millimetri, ma valori superiori potrebbero registrarsi nella zona est della provincia. Da mercoledì (20 novembre) le precipitazioni dovrebbero cessare fino al fine settimana.

Grande attività di valanghe e forte vento

La valutazione del pericolo valanghe rimane a un livello 4 per la zona alpina più elevata. La situazione delle valanghe rimane di massima attenzione.

Stazioni idrometriche sotto controllo

Il livello delle acque dei principali corsi d’acqua non presenta al momento alcuna problematicità. Livelli dei fiumi più elevati si registrano nella parte orientale della provincia. Il livello dell’acqua nei canali di drenaggio nelle valli rimane tuttavia molto elevato.

Alberi caduti

Gli alberi caduti rappresentano una criticità in tutte le zone della provincia mentre a Merano la situazione si è tranquillizzata. I terreni sono saturi d’acqua, perciò la situazione rimane di attenzione massima specialmente nelle zone orientali della provincia. I danni da masse nevose a causa della nebbia non sono ancora del tutto visibili, ma si teme che si siano verificati grossi danni. I geologi provinciale hanno riferito di frane in val Pusteria, val Badia, valle Isarco e Bassa Atesina. Il pericolo derivante da pendii saturi d’acqua permante. In val Venosta permane il pericolo di frane di sassi.

La centrale viabilità

La strada della val Badia rimane chiusa. La val Senales rimane percorribile fino a Madonna di Senales, oltre la strada è bloccata. La ferrovia della Venosta è nuovamente aperta dalle 12 di oggi. La statale della Pusteria è a una corsia fra Chienes e San Lorenzo di Sebato.

Sopralluogo in val Martello

Dopo la slavina staccatasi in Val Martello i Bacini montani sono già all’opera per sistemare i danni. L’assessore Arnold Schuler e il direttore dell’Agenzia Rudolf Pollinger questa mattina sono stati sul posto insieme al sindaco Georg Altstätter per avere un quadro della situazione.