Vista panoramica dal monte Baldo verso il lago di Garda e il Telegrafo, Monte Altissimo, catena del Baldo, Trentino (foto archivio Ufficio Stampa PAT)

Monte Baldo: obiettivo candidatura Patrimonio Mondiale UNESCO

Dal 21 al 24 giugno, a Brentonico, un convegno, con numerose attività per il pubblico, sulla candidatura del Monte Baldo a Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Il monte Baldo, di cui da tempo il Trentino, assieme al Veneto, sostiene la presentazione della candidatura a Bene patrimonio dell’umanità dell’Unesco sarà al centro di un imporrante convegno che si svolgerà a Brentonico dal 21 al 24 giugno. L’evento cercherà di mettere assieme le due specificità di questa montagna: da un lato quella ecologico-ambientale, dall’altra quella storico-culturale. 

Sul Monte Baldo natura e cultura hanno sempre dialogato: basti pensare che alla fine dell’800 venne isolata qui per la prima volta la molecola dell’acido acetilsalicilico, poi usata dalla Bayer per fare l’aspirina. Più recentemente, la FEM (Fondazione Edmund Mach) ha isolato e classificato circa 3000 batteri contenuti nelle produzioni alimentari del Baldo realizzate con il latte a crudo, riscontrando proprietà importanti, fra cui un acido che è un potente neurotrasmettitore, di fatto un calmante naturale, un battere antistress. Ma attenzione: come spiegato da Elena Franciosi, ricercatrice FEM e tra le prossime relatrici dell’evento, il latte munto in montagna ha delle proprietà che a volte si perdono se le bovine vengono munte a valle.

Monte Baldo: la presentazione del convegno (al centro l'assessore provinciale Mario Tonina, a sinistra Giuliana Cristoforetti, a destra Christian Perenzoni) Foto archivio Ufficio stampa Pat
Monte Baldo: la presentazione del convegno (al centro l’assessore provinciale Mario Tonina, a sinistra Giuliana Cristoforetti, a destra Christian Perenzoni) Foto archivio Ufficio stampa Pat

Il Baldo, insomma, non cessa di stupire. “E’ per questo – ha detto il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina – che siamo fortemente convinti della bontà  del percorso che abbiamo intrapreso per la sua candidatura a Bene Unesco. Un percorso che naturalmente dovremmo fare assieme al Veneto, regione a cui appartengono 10 dei 15 comuni i cui territori insistono sulla montagna”.

Recentemente, in seguito a un  positivo incontro svoltosi a Verona, a cui ha preso parte anche l’assessore al territorio della Regione Veneto Cristiano Corazzari, la Provincia di Trento, con il presidente Maurizio Fugatti e il vicepresidente Tonina, ha scritto una lettera al presidente veneto Luca Zaia, rinnovando l’invito a lavorare assieme per presentare una richiesta di iscrizione alla tentative List dell’Unesco, definendo anche un Protocollo d’intesa che traduca lo spirito di collaborazione transregiobale proprio della proposta.

Monte Baldo: il depliant del convegno
Monte Baldo: il depliant del convegno

In ogni caso, “l’importanza di quest’area – ha detto ancora Tonina –  è fuori discussione, e questo convegno, che segue ad un’analoga iniziativa svoltasi lo scorso dicembre, lo dimostrerà ancora una volta. Il 26 giugno si festeggeranno i 10 anni delle Dolomiti patrimonio Unesco, assegnatoci a Siviglia.  Speriamo ciò sia di buon auspicio. La Provincia  ha fatto dei temi dell’ambiente, del territorio, del paesaggio, altrettante direttive strategiche del suo programma di sviluppo, e ciò è emerso anche nel corso degli Stati generali della montagna. La candidatura del Baldo si pone in questa prospettiva. L’impegno maggiore ora deve andare nella direzione di riuscire a coinvolgere i territori”. 

Convinzioni condivise dal sindaco di Brentonico Christian Perenzoni, che ha ringraziato per gli sforzi fatti dall’assessorato all’ambiente per dare concretezza a questo progetto e più in generale per valorizzare le aree protette del Trentino. “La partecipazione di chi vive sui territori – ha sottolineato a sua volta –  è un elemento fondamentale di riuscita. La creazione della rete delle riserve del Baldo, la certificazione delle azioni di turismo sostenibile messe a punto all’interno del territorio del parco e altri passaggi già fatti ci hanno già abituato a fare rete. Vogliamo vedere il Baldo come un elemento unico indipendentemente dai confini amministrativi”.

I riconoscimenti dei Beni Unesco nella nostra Provincia sono: le Dolomiti; i Siti palafitticoli preistorici di Ledro e Fiavè; l’Adamello Brenta Unesco global geopark; il programma Mab alpi ldrensi judicaria.

Oltre alle strutture della Provincia e del Comune di Brentonico, collaborano all’iniziativa, fra gli altri, la tsm-Trentino school of management, la Fondazione Mach, l’Università di Trento e il Muse.

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