Nel 2018 prodotti mezza tonnellata di rifiuti a testa.

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In Italia cresce la produzione di rifiuti
In Italia cresce la produzione di rifiuti

L’Ispra ha reso noto il “Rapporto rifiuti urbani 2019“, dal quale emerge una situazione di luci e ombre: in Italia si producono sempre più rifiuti urbani da gestire, con un andamento che cammina di nuovo insieme al Pil. Nel 2018 sono stati prodotti mezza tonnellata di rifiuti a testa, quasi 30,2 milioni di tonnellate a livello nazionale, dopo 6 anni sotto quota 30 milioni con un aumento del 2% rispetto al 2017. E se il conferimento in discarica scende del 6,4% e la differenziata conferma il trend di crescita, raggiungendo il 58,1% (+ 2,6%), solo 7 regioni su 20 arrivano al 65% di differenziata fissato al 2012.

Secondo il Rapporto “sono urgenti politiche di prevenzione” in un Paese “dove gli impianti, pochi e mal distribuiti, non sono al passo con le esigenze”.

In particolare al Nord sono state prodotte 14,3 milioni tonnellate di rifiuti, al Centro 6,6 e al Sud 9,2. Ma è al Centro che si è rilevata la maggiore produzione pro-capite: 548 kg per abitante (oltre 10 kg in più del 2017). In tutte le regioni – secondo Ispra – tranne Marche, Molise e Sicilia, tra il 2017 e il 2018, è cresciuta la produzione. I maggiori incrementi in Piemonte (+5,1%), Trentino Alto Adige (+ 4,5%) e Sardegna (+3,7%).

Il recupero di materia dai rifiuti rappresenta la maggiore porzione di gestione (28%), segue il conferimento in discarica (22%, quasi 6,5 milioni di tonnellate), poi ci sono trattamento biologico dell’organico (21%) e incenerimento (18%). Nel 2018 i rifiuti urbani sono stati gestiti da 646 impianti, oltre la metà dedicata all’organico (339), “il più raccolto (40,4%), – come spiega Ispra – anche se alcune regioni non hanno impianti per trattarlo”. Sulla differenziata si risolleva il Sud grazie ad un salto in avanti di Sicilia (+7,8%) e Molise (+7,7%), seguite da Calabria (+5,6) e Puglia (+5).

Il Rapporto evidenzia inoltre che tutte le frazioni d’imballaggi hanno già raggiunto gli obiettivi di riciclaggio per il 2025, ad eccezione della plastica e che sono state esportate all’estero 500 mila tonnellate di rifiuti (l’1,5% dei rifiuti urbani), mentre sono scese dell’8% le importazioni. Infine sui costi del servizio secondo il rapporto al Centro si paga di più (208,05 euro per abitante), segue il Sud con 186,26 euro, mentre al Nord è stato di 154,47 euro. A livello nazionale il costo totale medio pro-capite all’anno è cresciuto di 3,46 euro: 174,65 euro (171,19 nel 2017).