Neowise: la magia della cometa che sta incantando il mondo

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La cometa Neowise sopra la Valle dell'Adige ripresa dal Monte Bondone all'alba (Foto Christian Lavarian)
La cometa Neowise sopra la Valle dell'Adige ripresa dal Monte Bondone all'alba (Foto Christian Lavarian)

La curiosità dell’uomo per gli oggetti celesti non si ferma certo dinanzi alla bellezza del passaggio di una cometa in cielo, specialmente se esso avviene durante i mesi estivi, quando è più comodo recarsi in montagna e sedersi o sdraiarsi su un prato per ammirarla, magari assieme a qualche stella cadente che arricchisce lo scenario. 
Nelle ultime settimane, migliaia e forse più di persone si sono recate in montagna o in luoghi privi di inquinamento luminoso, prima all’alba e adesso nelle ore serali dopo il tramonto, per tentare in tutti i modi e in molti casi per più volte, di osservare e fotografare la cometa C/2020 F3 Neowise, chiamata così dal nome del telescopio spaziale che l’ha scoperta il 27 marzo scorso e che attualmente si trova in passaggio vicino alla Terra. 

Una cometa che, grazie alla diffusione e all’uso più che comune dei canali social, è diventata veramente virale! Facebook, Instagram e altre piattaforme social si sono riempite di post e foto della cometa, ripresa con strumenti dai più professionali e sofisticati fino al semplice smartphone e pubblicata a ripetizione, in fotografie correlate da post anche pieni di emozione, che rendono la NEOWISE davvero famosa, conosciuta e cercata. 

Cometa C/2020 F3 Neowise (foto Christian Lavarian)
Cometa C/2020 F3 Neowise (foto Christian Lavarian)

Ma cosa sono le comete? Come si formano e come mai ogni tanto passano “a trovarci”? 

Ne conosciamo bene alcune, sia reali come la cometa di Halley, sia provenienti dal mondo delle leggende, della religione o della fantasia e delle fiabe, come quella narrata dai testi biblici, che duemila anni fa guidò tre re d’oriente, i Magi, alla capanna di Betlemme e quella a cui si aggrappa per volare, il Piccolo Principe di A. de Saint-Exupéry. 

Il termine “cometa” deriva dal greco kometes e significa “dotato di chioma”, in riferimento alla loro coda che le caratterizza da sempre e ricorda, in effetti, una lunga chioma di capelli.

Le comete, citando Margherita Hack in “Vi racconto l’Astronomia”, non sono altro che “le briciole della nebulosa protoplanetaria da cui si è formato il sistema solare, rimaste tali anche dopo che la maggior parte della materia si è agglomerata formando i pianeti e i loro satelliti”. Sono corpi celesti di “piccole” dimensioni, piccole ovviamente astronomicamente parlando, variabili da pochi chilometri a decine di chilometri di diametro e formati di ghiaccio, silicati e grafite. 

La Neowise ha un diametro di 5 km e la sua superficie è coperta di polveri scure, residuo della formazione del Sistema Solare. La sua orbita ellittica è estremamente schiacciata e per percorrerla ci vogliono 6800 anni, per cui si troverà di nuovo vicino alla Terra tra poco meno di 7000 anni. 

Conviene quindi organizzarsi ed andare ad osservarla adesso!

Dal 13 giugno scorso essa è abbastanza luminosa da essere osservabile ad occhio nudo, ma per noi osservatori dell’emisfero nord, in realtà, è visibile solo dai primi di luglio (in quanto durante la fase di avvicinamento al Sole essa si trovava al di sotto del piano dell’eclittica) e rimarrà tale fino all’inizio di agosto.

La cometa Neowise sui cieli del Trentino, ripresa dal Monte Bondone all'alba (foto Christian Lavarian)
La cometa Neowise sui cieli del Trentino, ripresa dal Monte Bondone all’alba (foto Christian Lavarian)

Per i primi giorni è stato possibile vederla all’alba, mentre dall’11 luglio è diventata visibile nelle ore serali dopo il tramonto, diventando poi circumpolare e visibile, quindi, per tutta la notte. 

Le comete si muovono seguendo delle orbite, generalmente molto allungate, più grandi di quelle che seguono i pianeti e con varie inclinazioni sull’eclittica; periodicamente si avvicinano al Sole, trovandosi nel perielio, il punto della loro orbita più vicino ad esso. 

Le comete impiegano un certo tempo per percorrere la loro orbita e se ne contraddistinguono due principali tipologie: comete a corto periodo (decine di anni – duecento anni al massimo) e comete a lungo o lunghissimo periodo(migliaia, decine di migliaia o forse anche milioni di anni), come è la nostra NEOWISE. Si ipotizza che le prime provengano dalla Fascia di Kuiper, mentre le seconde, tra cui questa, dalla Nube di Oort, entrambi veri e propri “serbatoi di comete”.

La Neowise si è trovata in perielio il 3 luglio scorso, momento della sua maggiore attività cometaria, arrivando ad una distanza minima di 44 milioni di km dal Sole e superando il calore di una temperatura superficiale pari a circa 260° C. L’avvicinamento al perielio per le comete è un momento molto delicato e molte di loro non riescono a superarlo, disintegrandosi a causa del fortissimo calore sviluppato dall’avvicinamento al Sole, come è stato recentemente per la cometa C/2020 Y4 Atlas. La coda delle comete, infatti, è formata dal materiale che si distacca dalla superficie a causa dell’interazione con il Sole. Se al passaggio al perielio, si stacca troppo materiale, la cometa può disgregarsi definitivamente e “morire”. 

Per fortuna, la Neowise è riuscita a superarlo indenne, evitando così di frammentarsi definitivamente ed è ancora “tra noi” a mostrarsi ogni sera a Nord-Ovest, sotto il Grande Carro dell’Orsa Maggiore

Chi ancora volesse vederla in cielo deve però affrettarsi! 

Tra stasera e domani (22 e 23 luglio) sarà nel suo punto più vicino alla Terra (103 milioni di km dalla Terra) e dal primo di agosto non sarà più visibile ad occhio nudo, a causa dell’elevata velocità di allontanamento dal Sole. 

Non si trova altissima sull’orizzonte e la sua luminosità sta diminuendo ma, citando quanto riportato in un articolo su di lei pubblicato sul sito Cronache dal silenzio, “Con l’ausilio della forza di volontà, di un cielo buio, dell’assenza di ostacoli sull’orizzonte e magari di qualche strumentazione ottica, la cometa è servita!”.

Per cui trovate un luogo adatto, occhi in su, binocolo (almeno) alla mano e buona osservazione! 

Per maggiori dettagli: 

INAF: https://www.media.inaf.it/2020/07/06/cometa-neowise-visibile-occhio-nudo/

UAI (Unione Astrofili Italiani): https://www.uai.it/sito/news/uai-divulgazione/la-cometa-c-2020-f3-neowise-visibile-nel-nostro-cielo/

Una utile guida all’osservazione: https://www.passioneastronomia.it/la-cometa-c-2020-f3-neowise-ecco-la-grande-guida-allosservazione/

The Sky Live (in inglese): https://theskylive.com/c2020f3-info

Se non si avesse la possibilità di uscire a vederla, Virtual Telescope la mostrerà online domani sera, 23 luglio, alla sua minore distanza dalla Terra: https://www.virtualtelescope.eu/2020/07/08/the-glory-of-comet-c-2020-f3-neowise-at-its-minimum-distance-from-earth-online-observing-session-23-july-2020/