Neri Marcorè: “Fare di più per l’ambiente”

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In questa immagine Neri Marcoré (foto Valentina Endrizzi)
Neri Marcorè (foto di Valentina Endrizzi)

Abbiamo incontrato Neri Marcorè, in questi giorni in Trentino, e gli abbiamo chiesto per Buongiorno Natura ciò che si augura per il 2019.

Neri Marcorè, sappiamo che il problema ambientale ti sta molto a cuore: qual è allora il tuo augurio per il 2019 per il nostro ambiente malato, che sta soffrendo?  

«L’ambiente in realtà non sarebbe malato, siamo noi che lo facciamo ammalare e quindi andrebbe protetto maggiormente rispetto a quanto si fa e questo vale sia per i comportamenti di ognuno di noi, evitando gli sprechi di risorse naturali e cercando d’inquinare meno, sia riguardo le leggi e le regole che andrebbero imposte con più di urgenza rispetto alle scadenze del 2015, 2030 o del 2050. Nel 2050, se continuiamo di questo passo, non so se ci saremo ancora, visto che la plastica negli oceani sarà superiore al peso dei pesci stessi e sarà sempre più difficile trovare acqua potabile che non sia contaminata da antibiotici o altri agenti inquinanti. I nostri figli meriterebbero di vivere in un pianeta pulito».

In questa immagine Neri Marcorè al Trento Film Festival (foto Valentina Endrizzi)
Neri Marcorè durante una sua esibizione al 64. Trento Film Festival (foto Valentina Endrizzi)

E un augurio per le persone?

«L’augurio che rivolgo alle persone è di guardare le cose con positività e ottimismo, cominciando proprio dal non giudicare o sentenziare sulle cose altrui, ma iniziando a mettere in discussione sé stessi, guardandosi anche con tenerezza. Siamo essere umani e possiamo anche sbagliare, dobbiamo guardare noi stessi senza volere necessariamente raggiungere la perfezione in tutto, ne pretenderla dagli altri, ma accettare gli errori e i limiti, in noi stessi e negli altri, cioè nel prossimo».

E qual è, infine, l’augurio che rivolgi a te stesso, a Neri Marcoré?

«Dopo qualche anno durante i quali non sono arrivate tante proposte cinematografiche interessanti, il 2019 sembra essere forse quello di un ritorno al cinema più abbondante, proprio dal punto di vista delle possibilità. Ho letto tre, quattro sceneggiature molto belle, scritte bene, quindi può darsi che il 2019 preveda più cinema».

Quindi ti vedremo presto sul grande schermo?

«Può darsi, dovrebbe essere così».