Novità per le Reti di riserve Alpi Ledrensi e Alto Noce

Aree protette: In questa immagine un bosco di un'area protetta del sistema delle reti di riserve del Trentino (foto archivio Iasma)
Aree protette. Un bosco. Lereti di riserve in Trentino sono 10 (foto archivio Iasma)

Nuovi finanziamenti per le Reti di riserve Alpi Ledrensi e Alto Noce 

Nell’ambito del sistema provinciale delle Reti di riserve, la Provincia ha approvato la riattivazione dell’Accordo di programma per tre anni della Rete di riserve Alpi Ledrensi e il prolungamento di un anno di quello del Parco Fluviale Alto Noce. 

In Trentino le Reti di riserve, istituite al fine di tutelare l’ambiente, sono attualmente10. La  Rete di riserva non è un’area protetta, ma un nuovo modo di gestire e valorizzare le aree protette già esistenti in modo più efficace e con un approccio dal basso. L’iniziativa è attivata su base volontaria dai Comuni in cui ricadono sistemi territoriali di particolare interesse naturale, scientifico, storico-culturale e paesaggistico. 

Rete di riserve Alpi Ledrensi

La Rete di riserve Alpi Ledrensi, nata nel 2013, con il provvedimento della Provincia  adottato oggi è stata riattivata per un nuovo triennio. Fanno parte della Rete i comuni di Ledro, Riva del Garda, Bondone, Tenno e Storo, nonché il Consorzio dei Comuni BIM Sarca Mincio Garda ed il Consorzio dei Comuni BIM del Chiese. Il nuovo Accordo di programma prevede una serie di interventi di riqualificazione degli ambienti naturali e per lo sviluppo delle attività umane ed economiche compatibili con le esigenze di conservazione, pari ad euro 1.139.863 di cui 270 mila a carico del bilancio provinciale, 412.363 a carico del territorio e 457.500 a carico del Programma di sviluppo rurale. Per maggiori informazioni http://www.reteriservealpiledrensi.tn.it

Parco fluviale Alto Noce (ex Rete di riserve Alto Noce)

Il Parco fluviale Alto Noce (già Rete di riserve Alto Noce) è stata attivata nel settembre 2015 in seguito all’Accordo di programma tra la Provincia autonoma di Trento ed i Comuni di Vermiglio, Peio, Ossana, Pellizzano, Mezzana, Commezzadura, Dimaro e Monclassico (ora fusi nell’unico comune di Dimaro Folgarida), Croviana, Malè, Rabbi, Caldes e Cavizzana, la Comunità della Val di Sole e le Asuc di Arnago e Monclassico. 

Reti di riserve: in questa immagine una delle iniziative organizzate dal Parco Fluviale Alto Noce
Reti di riserve: l’Ontaneta di Croviana è uno dei luoghi più suggestivi del Parco Fluviale Alto Noce

Con la delibera approvata oggi dalla Giunta provinciale la durata dell’Accordo è stato esteso fino al 31 dicembre 2019. Grazie a questo prolungamento saranno realizzate e concluse alcune azioni mediante l’utilizzo di risorse finanziarie già stanziate negli anni precedenti ed altre azioni continuative o modificate nei contenuti che invece necessitano anche di un’integrazione finanziaria che ammonta complessivamente ad un importo di euro 180 mila euro di cui 50 mila a carico del bilancio provinciale ed euro 130 mila a carico del territorio. 

È previsto inoltre il ricorso alle misure del Programma di sviluppo rurale per un importo stimato pari ad euro 335.655. Si prevede, inoltre, l’ingresso quale sottoscrittore dell’Accordo di programma anche del Comune di Terzolas ed un aggiornamento dei contenuti dell’Accordo al fine di rendere più funzionale e agevole la gestione del Parco. Per maggiori informazioni http://www.parcofluvialealtonoce.tn.it