Ok al documento preliminare per un Trentino più sostenibile

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La giunta della Provincia autonoma di Trento ha approvato il documento preliminare della Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile.

Il documento, che individua 20 obiettivi di sostenibilità provinciali e le relative proposte da realizzare entro il 2030, definite attraverso il lavoro congiunto dei Dipartimenti provinciali coinvolti, sarà al centro di un percorso partecipativo che si terrà da gennaio a marzo e che vedrà il coinvolgimento degli amministratori locali e dei portatori di interesse attraverso specifici webinar. A questo percorso partecipativo potrà partecipare anche la cittadinanza, presentando osservazioni e proposte tramite il sito agenda2030.provincia.tn.it.

“Attraverso l’approvazione di questo documento – ha spiegato il vicepresidente e assessore provinciale all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina – entriamo in una nuova fase che punta alla partecipazione. Abbiamo infatti previsto il coinvolgimento di cittadini e associazioni. Sentiremo le voci dei territori attraverso interviste ai sindaci, ma anche le categorie, i sindacati e gli ordini con dei workshop virtuali. Ricordo come questo documento sarà importante per il Trentino in quanto costituirà un punto di riferimento per la programmazione provinciale, e alle sue visioni, suggerimenti e proposte dovranno guardare e attingere via via, nei prossimi anni, tutti gli strumenti programmatori, dal PSP al DEFP, ai piani di settore”. 

L’approvazione definitiva del documento è prevista per il prossimo mese di maggio, ed è condizione abilitante all’accesso ai fondi comunitari della programmazione 2021-27.

Il ringraziamento

Un ringraziamento particolare per il lavoro svolto il vicepresidente Tonina lo ha rivolto all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente e, in particolare, al dirigente Claudio Ferrari che ha coordinato il lavoro di Agenda 2030 e che dai primi giorni di gennaio 2021 lascerà l’amministrazione provinciale per pensionamento”. 

In coerenza con la nuova programmazione europea 2021-2027 il documento individua 5 aree strategiche, 20 obiettivi di sostenibilità provinciali e relative proposte da realizzare entro il 2030, anche in funzione della predisposizione dei piani per l’accesso ai fondi europei previsti nei rinnovati strumenti della programmazione europea 21-27.

Approvato il documento preliminare della Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile
Approvato il documento preliminare della Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile

I 5 obiettivi prioritari

Trentino più intelligente, attraverso innovazione, ricerca, digitalizzazione, trasformazione economica e sostegno alle piccole e medie imprese, con particolare riferimento agli investimenti sostenibili delle imprese dell’agricoltura e del turismo. Più intelligente è un Trentino che investe nella gestione sostenibile dei rifiuti, nella rigenerazione e nella ricerca a supporto dell’economia circolare e che mette a disposizione innovazione e digitalizzazione a favore di nuove forme di lavoro flessibili e sostenibili e di una formazione per tutti, di qualità e inclusiva.

Trentino più verde e privo di emissioni di carbonio attraverso la transizione verso un’energia pulita, equa e rinnovabile e aumentando gli investimenti verdi, per l’adattamento ai cambiamenti climatici e per la gestione e prevenzione dei rischi ambientali. Un Trentino più verde valorizza la biodiversità e la rete delle sue aree protette, con una particolare attenzione alla tutela delle risorse naturali (come l’acqua) e paesaggistiche, consapevole che le politiche di tutela dell’ambiente e di adattamento al cambiamento climatico rendono il territorio più sicuro e resiliente anche di fronte ai rischi idrogeologici.

Trentino più connesso, attraverso investimenti nella mobilità e nelle reti di trasporto e digitali strategiche. Un Trentino connesso investe nella mobilità sostenibile, nella connettività regionale e nelle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, quali strumenti di inclusione e coesione territoriale e quali infrastrutture strategiche per uno sviluppo territoriale rispettoso dell’ambiente, integrato, connesso a livello internazionale e supportato da ricerca e innovazione.

Trentino più sociale, attraverso azioni e strumenti per combattere la povertà e investendo nelle persone, in politiche per le pari opportunità, l’inclusione sociale, la lotta alle diseguaglianze e garantendo un equo accesso alla casa e a servizi sociali di qualità. Il Trentino più sociale è inclusivo, previene ogni forma di violenza, discriminazione e mette al centro il ben-essere e i diritti della persona anche sostenendo stili di vita sostenibili a livello sociale, economico e ambientale, che rendono una società più equa, resiliente e che ha cura dei beni comuni. Il Trentino più sociale promuove forme di gestione sostenibili della produzione, del lavoro e dell’erogazione dei servizi da parte delle aziende pubbliche e private, in un esercizio collettivo di responsabilità verso l’ambiente e le persone.

Trentino più vicino ai cittadini e alle cittadine attraverso lo sviluppo sostenibile e integrato delle zone urbane, rurali e montane ponendo attenzione alle due dimensioni di territorio: quella fisica, con un’attenta gestione degli assetti urbanistici e anche attraverso il mantenimento del paesaggio culturale; e quella di comunità, perseguendo uno dei principali indirizzi emersi dagli Stati generali della Montagna, e cioè garantire la vita delle comunità periferiche come fondamentale presidio territoriale a largo spettro. Gli effetti della crisi pandemica pongono lo sviluppo integrato sostenibile di fronte a due particolari sfide: la crisi sanitaria rende necessario e urgente investire in un servizio sanitario per tutti, di qualità e diffuso sul territorio; la crisi economica rende fragile il territorio di fronte alla diffusione della criminalità organizzata, dell’illegalità e della corruzione ed è pertanto necessario mettere in atto azioni di prevenzione e contrasto a questi fenomeni. Lo sviluppo territoriale integrato deve infine investire nella Cooperazione transfrontaliera e valorizzare la stessa Autonomia quali risorse e strumenti di innovazione e integrazione.