Ordinanza di abbattimento per l’orso che ha aggredito padre e figlio

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Orso bruno (foto Enrico Costanzo)
Orso bruno (foto Enrico Costanzo)

L’orso bruno (non ancora identificato) che ieri, sul monte Peller, ha aggredito due uomini, padre e figlio, sarà abbattuto. Nelle prossime ore il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, firmerà la relativa ordinanza.

“E’ un fatto gravissimo – ha detto Fugatti – che impone di agire per tutelare la pubblica incolumità delle persone, come del resto previsto, per un’aggressione di questo tipo, dal piano per la tutela dell’Orso PACOBACE. Nelle prossime ore informerò il ministro dell’Ambiente Costa delle azioni che intendiamo mettere in campo in seguito a quanto accaduto ieri”.

Il presidente della Provincia ha poi aggiunto che questo episodio si aggiunge ad altri casi di plantigradi troppo confidenti, imponendo di avviare una riflessione sulla situazione presente sul nostro territorio. “In Trentino ci sono fra gli 82 ed i 93 esemplari – ha precisato Fugatti – a cui si aggiungono i nuovi cuccioli. Questi numeri mettono in dubbio la possibilità di convivenza dell’orso con l’uomo. Quindi sottoporremo questa situazione al ministro Costa per avviare una discussione sulla prospettiva gestionale degli orsi che sta diventando sempre più insostenibile. Vogliamo dialogare con il Ministero, sapendo comunque che noi abbiamo una legge, la 9 del 2018, che ci consente ampi margini di manovra sulla gestione dei grandi carnivori”. 

Nel frattempo gli uomini del Corpo forestale provinciale stanno presidiando il territorio dove è avvenuta l’aggressione, mentre sono stati inviati al laboratorio della Fondazione Mach gli abiti delle due persone ferite che serviranno ad identificare l’animale attraverso l’esame del DNA. Al momento non è noto se si tratti di un maschio e o di una femmina.