Orso e rifiuti: come comportarsi in caso di avvistamento

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Un giovane orso bruno su un cassonetto dei rifiuti dell'umido a Cavedago (foto archivio Ufficio stampa Pat)
Un giovane orso bruno su un cassonetto dei rifiuti per l'umido a Cavedago (foto archivio Ufficio stampa Pat)

In questi giorni si sono registrati diversi casi di esemplari di orso bruno, soprattutto giovani, che si sono avvicinati ai centri abitati per rovistare nei cassonetti dei rifiuti per l’umido o del compost alla ricerca di cibo. L’ultimo avvistamento risale alla notte tra l’1 e il 2 aprile a Fai della Paganella (qui l’articolo).

Non si tratta di avvenimenti eccezionali data la stagione, infatti, gli orsi si sono da poco risvegliati dal cosiddetto riposo invernale (qui l’articolo di Marta Gandolfi sul risveglio dell’orso bruno) ed avendo evidentemente fame vanno alla ricerca di cibo che, però, a livello naturale ancora scarseggia, spingendo così alcuni esemplari a spingersi fino ai centri abitati.

Questi atteggiamenti da parte dell’orso bruno non sono però positivi, sia per l’uomo, sia per lo stesso plantigrado: “Tale comportamento – hanno spiegato gli esperti della Provincia autonoma di Trento – è estremamente negativo sia perché la presenza dei plantigradi nelle zone abitate può determinare in certe condizioni situazioni di potenziale pericolo per l’uomo, sia perché tali animali, per lo più giovani, rischiano di apprendere che il cibo di origine antropica è facilmente disponibile, aumentando progressivamente il loro grado di confidenza e, nei casi limite, di assuefazione all’uomo”. 

Cosa fare allora, soprattutto per tutelare gli stessi animali? Gli esperti raccomandano di seguire alcune accortezze, che riportiamo di seguito, per per ridurre i possibili pericoli o problemi.

Le norme da seguire

Un orso abituato all’uomo, come dimostrano tutte le esperienze europee e nord americane al riguardo, ha basse possibilità di sopravvivenza nel lungo periodo e, al contrario, alte probabilità di creare problemi a sé stesso e alla popolazione umana. L’orso deve rimanere selvatico e, in generale, evitare l’uomo e i centri abitati. Per questo motivo, in caso di avvistamento di esemplari intenti a consumare rifiuti o di cassonetti ribaltati e aperti, è necessario avvisare immediatamente il numero di reperibilità, attivo 24 ore su 24, 335 770 5966, evitando, in ogni caso, di rimanere nelle vicinanze di tali esemplari per fotografarli o filmarli, in quanto fare loro apprendere che possono alimentarsi anche in presenza di persone è quanto di più deleterio possa essere fatto nei loro confronti.

Un cassonetto dell'umido con la maniglia anti-orso (foto archivio Ufficio stampa Pat)
Un cassonetto dell’umido con la maniglia anti-orso (foto archivio Ufficio stampa Pat)

Dove siano presenti cassonetti per l’umido dotati di chiusura anti-orso (come quello della foto sopra) dopo il conferimento si deve verificare che il coperchio sia ben chiuso e segnalare eventuali malfunzionamenti alla Stazione forestale competente per territorio.

Infine occorre evitare di lasciare rifiuti o resti di cibo nelle pertinenze delle abitazioni.