Orso M49: la Lav ha chiesto il sequestro preventivo dell’animale alla Procura di Bolzano

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Orso M49 (foto archivio Ufficio stampa PAT)
Orso M49 (foto archivio Ufficio stampa PAT)

Con una memoria depositata oggi alla Procura della Repubblica di Bolzano, la LAV (Lega Antivivisezione) ha informato il Procuratore capo, dott. Giancarlo Bramante, circa il grave rischio che incombe sulla vita dell’orso denominato M49, chiedendo il sequestro preventivo dell’animale, al fine così di impedire alla Provincia di eseguire i contenuti dell’ordinanza incriminata.

“Nonostante l’insussistenza dell’asserita pericolosità dell’orso – ha dichiarato Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici della LAV – dal 26 agosto le province di Trento e Bolzano hanno intensificato le attività di monitoraggio del territorio dove si trova l’animale, con l’evidente scopo di eseguire quanto prima l’ordine di cattura o uccisione. Considerato che l’ordinanza della provincia di Bolzano si basa su dati che confermano quanto l’orso sia disinteressato a noi umani, a ulteriore chiara conferma della sua non pericolosità, se venisse eseguita comportando addirittura l’uccisione dell’animale, saremmo pronti a denunciare l’amministrazione provinciale per uccisione di fauna selvatica protetta e uccisione di animale La stagione turistica volge oramai al termine – ha continuato il responsabile della LAV – e così la frequentazione umana delle montagne, non ha quindi più senso parlare di rischio per le persone, considerato anche che fra pochi giorni torneranno a valle gli animali allevati in quota, il presidente Kompatscher ritiri quindi la sua ordinanza lasciando l’orso libero di godersi il suo letargo”.