M49 torna nei luoghi frequentati l’estate scorsa

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L'orso M49 (foto Ufficio stampa PAT)
L'orso M49 (foto Ufficio stampa PAT)

La Provincia autonoma Trento ha diffuso una nota di aggiornamento sugli spostamenti dell’ormai celebre orso M49, autore, alcuni mesi fa, di una sorprendente fuga dalla gabbia predisposta nel Centro faunistico di Casteller di Trento.

La Provincia riferisce che la settimana dopo Pasqua M49 si sarebbe spostato attraverso i monti Lessini verso ovest, giungendo sulla valle dell’Adige, attraversandola. Poi si è diretto verso il lago di Garda, dove è stato visto presso Cassone di Malcesine (VR). Da lì, in una decina di giorni, si è mosso verso nord e poi ancora ovest; sono infatti riferibili allo stesso esemplare gli avvistamenti (e intrusioni) registrati nella zona di Nago, del monte Stivo e, dopo avere attraversato anche la valle dei Laghi, Stenico, la val Algone e infine la busa di Tione e i sovrastanti monti tra la val di S.Valentino e la val di Breguzzo dove è stato segnalato in questi ultimi giorni.

Per gli esperti della Provincia, questo ultimo significativo spostamento avrebbe portato l’orso nell’area dove gravitava sino all’estate scorsa, dimostrando oltre che una forte capacità di spostamento (nota in generale nell’orso) anche la capacità di ritrovare determinate zone pur in un ambiente sconosciuto e complesso, sia dal punto di vista orografico che in termini di barriere ecologiche.

“Ora è possibile – conclude la nota della Provincia – che l’animale rallenti gli spostamenti e frequenti con più assiduità la zona a lui nota. Le attività di cattura dell’orso in applicazione dell’ordinanza di rimozione, mai sospese pur risultando assai difficili su di un animale in costante e rapido spostamento, sono ora concentrate in tale area”.