Orti didattici: aromatica Rucola Foto Giovanni Cavulli. Archivio Ufficio Stampa Provincia autonoma di Trento

Orti didattici nelle scuole dell’infanzia, al via il finanziamento dei progetti

Anche i più piccoli possono contribuire a prendersi cura dell’ambiente e imparare ad essere soggetti attivi di un benessere condiviso attraverso il progetto degli orti didattici: con un provvedimento approvato oggi dalla Giunta provinciale vengono approvati i criteri per il nuovo bando triennale che coinvolge le scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate. 

L’iniziativa vuole promuovere un’educazione ambientale, alimentare e al biologico a tutto tondo, ricordando che prendersi cura di un terreno o di un’area verde significa prendersi cura della propria comunità.

L’importo massimo del contributo ammonta a 1.200 euro per ogni scuola, per un totale che raggiunge 81.600 euro di finanziamento complessivo. 

I progetti devono prevedere la sperimentazione di una tecnica di agricoltura sostenibile come il risparmio idrico, il riciclo dei rifiuti e le tecniche di compostaggio, la salvaguardia della fertilità del suolo senza ricorrere a prodotti chimici.

Gli orti didattici sono aree verdi all’interno dei plessi scolastici che possono essere recuperate, o appezzamenti di terreno utilizzati dalle scuole in forma gratuita di proprietà di enti pubblici, privati o imprese agricole, con cui possono essere realizzate forme di collaborazione. Nascono per diffondere la cultura del verde e dell’agricoltura e per sensibilizzare gli alunni sui temi del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. Inoltre, contribuiscono a formare negli alunni la consapevolezza su un’alimentazione sana ed equilibrata e promuovono la biodiversità, attraverso modalità di apprendimento incentrate sulla pratica. 

Dal punto di vista didattico ed educativo l’intento è quello di sviluppare la dimensione del fare in concreto e il recupero di attività che nel tempo si sono perse, o che comunque non appartengono più alla generalità della popolazione.

Le scuole dovranno presentare i progetti entro il 4 novembre prossimo, facendo pervenire tramite PEC la domanda di contributo, redatta sul modulo predisposto dall’Unità di missione semplice Scuola e servizi infanzia e reperibile su www.modulistica.provincia.tn.it

 

 

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