Parco Nazionale dello Stelvio-Trentino: 123.000 escursionisti lungo i 90 km di sentieri

123 mila escursionisti lungo la rete di 90 chilometri di sentieri; 142 mila passaggi sul ponte sospeso di Rabbi; 16 mila visitatori all’Area faunistica di Peio Fonti; 123 attività estive con oltre 3 mila partecipanti; 33 escursioni sulla neve con 600 turisti: sono solo alcuni numeri sull’intensa attività svolta dal Parco Nazionale dello Stelvio-Trentino durante il 2017. Un anno che sarà ricordato dalla parte trentina del Parco (amministrato dal 2016 direttamente dalla Provincia autonoma di Trento-Servizio sviluppo sostenibile e aree protette), per le numerose iniziative realizzare, illustrate proprio oggi dal presidente del Comitato provinciale di indirizzo e coordinamento, il sindaco di Rabbi, Lorenzo Cicolini e dal direttore del Parco nonché dirigente del Servizio sviluppo sostenibile e aree protette della Provincia, Claudio Ferrari

(Foto di T. Mochen, archivio Ufficio stampa PAT)

L’elenco delle attività e dei lavori eseguiti è davvero lungo, tra queste la stesura del Piano di Parco, redatto di concerto con i settori lombardo e altoatesino del Parco Nazionale e con il Ministero dell’Ambiente.

«Il lavoro di pianificazione, tuttora in corso – hanno spiegato Cicolini e Ferrari – ha richiesto una profonda attività di analisi, l’aggiornamento delle cartografie, la definizione degli obbiettivi operativi e la stesura delle norme di attuazione e il regolamento».

Nel 2017 sono state stilate la Convenzione con il Servizio foreste e fauna per regolare l’attività delle Stazioni forestali che esercitano la vigilanza nel Parco e un’altra convenzione con la SAT per la gestione e manutenzione dei sentieri.

In coordinamento con gli altri settori del Parco sono proseguite le attività di ricerca scientifica e monitoraggio. Oltre ai monitoraggi standardizzati a lungo termine di ungulati, rapaci e carnivori sono stati seguiti alcuni progetti specifici quali un’applicazione di metodi di valutazione quantitativa in popolazioni di marmotta e uno studio su distribuzione e fenologia di rettili e anfibi in relazione ai cambiamenti climatici.

Il settore della comunicazione ha visto numerosi passaggi televisivi, trasmissioni radio e articoli sulla stampa locale. Numerose anche le iniziative per coinvolgere i turisti alla scoperta delle bellezze naturali e culturali del Parco, come le passeggiate notturne e gli eventi come il Bioblitz e la visita agli opifici della Val di Rabbi.

Nel corso dell’anno sono stati affidati diversi incarichi per la progettazione di nuove strutture o per il miglioramento di quelle esistenti, tra cui la nuova tettoia a servizio della segheria di Cogolo, ampliamento e il nuovo allestimento del Masetto inferiore presso l’area faunistica di Peio, la progettazione dell’allestimento del percorso per malga Talé e di un “sentiero dell’acqua” a Plan. Altri progetti riguardano un masterplan che interessa la zona tra Piazzola, Somrabbi e Plan per la sua valorizzazione complessiva, l’affidamento al MUSE della progettazione di massima della Casa del Parco a Rabbi e la messa a norma e adeguamento della foresteria Rabbi, la redazione di un manuale tipologico per gli arredi del parco. Nel corso dell’anno si è arrivati alla definizione dei piani delle malghe della Val di Pejo e all’affidamento dei piani delle malghe della Val di Rabbi.

 

(Foto di N. Angeli, archivio Ufficio Stampa PAT)

Nel corso di tutta la stagione , da metà aprile ai primi di novembre i 31 operai del Parco, divisi in squadre, si sono occupati della manutenzione territorio del parco con numerosi interventi, sia di manutenzione ordinaria di strade e sentieri che più puntuali. Si sono effettuate 870 giornate di lavoro per la manutenzione di circa 90 km di sentieri e relativa segnaletica, 725 giornate per la manutenzione di quasi 100 km di strade forestali, 280 giornate per la realizzazione e riparazione di staccionate, 332 giornate per la realizzazione e manutenzione aree di sosta. E’ stata effettuata anche una manutenzione straordinaria del parco giochi di Còler.

Nel corso dell’estate sono state realizzate e poste in funzione 10 stazioni di ricarica per e-bike presso altrettante malghe (Frattasecca, Mare, Fratte, Maleda alta, Monte sole alta, Caldesa bassa, Stablasolo) o rifugi (Fontanino, Scoiattolo, Doss dei Cembri).

Al fine di valutare la percorrenza dei sentieri sono stati posizionati 6 sistemi conta persone che hanno fornito dati interessanti, oggetto di una prossima valutazione. In 6 mesi sono stati registrati  circa 123 mila passaggi, oltre ai 142 mila del ponte sospeso di Rabbi.

In collaborazione con il Comune di Rabbi è stata effettuata la gestione dei parcheggi di Coler e Plan, unitamente al servizio di bus navetta per Stablasolo. Allo stesso modo è stato gestito il servizio di mobilità dolce verso altre malghe di Rabbi. I parcheggi hanno servito circa 15.800 automobilisti, mentre i bus navetta hanno registrato 18.700 passeggeri.

Sempre nel campo della mobilità sono state effettuate 4 giornate di sperimentazione (Peio Greendays) per l’accesso con mezzi collettivi a Peio, in Val del Monte e Val de la Mare, riscuotendo un buon successo.

Altro importante settore è quello dell’attività didattica rivolta alle scuole, sia del Parco che della Val di Sole e di tutto il Trentino ha visto la partecipazione di 2.254 ragazzi, cui vanno aggiunti 130 studenti (Istituto comprensivo di Cles e Istituto agrario di San Michele a.A.) che hanno partecipato alle proposte del parco relative al bramito del cervo, alloggiando nel territorio.

(Foto di copertina T. Mochen, archivio Ufficio stampa PAT)