Picchio nero: l’uccello con il radar

Picchio nero in volo (foto Graziano March)
Picchio nero in volo (foto Graziano March)

Il picchio nero (Drycopus martius) qui ritratto da Graziano March è tra gli uccelli più sorprendenti dei nostri boschi. Possiede, infatti, delle doti che, sotto molti aspetti, lo rendono unico, a cominciare dalla bellezza del piumaggio, tutto nero brillante, fatta eccezionale della vistosa calotta rossa sulla testa, molto evidente nel maschio e più ridotta nella femmina.

La sua struttura corporea lo posiziona sul podio più alto dei picchi europei, essendo il più grande (le sue dimensioni ricordano quelle di una cornacchia) e anche tra i più forti: il suo becco avorio è lungo e robustissimo, un vero e proprio scalpello, grazie al quale, aiutandosi con la coda rigidissima, riesce a tamburellare con una media di frequenze incredibile, variabile tra i 15 e i 20 battiti al secondo, il tutto senza subire danni cerebrali per via della sua speciale scatola cranica.

Picchio nero (foto Graziano March)
Il becco del picchio nero è lungo e robusto e viene utilizzato allo stesso modo di uno scalpello (foto Graziano March)

Tamburellare è una delle attività più importanti per il picchio nero, sia per “marcare” il proprio territorio, sia per scavare il nido nel tronco di alberi vecchi (riconoscibile per la forma ovale del foro d’entrata, di un diametro anche di 12 cm) ma anche per la ricerca degli insetti che vivono tra le pieghe del tronco della pianta: la sua dieta è infatti costituita da formiche e da insetti xilofagi, cioé che si nutrono prevalentemente di legno.

Riesce a individuare questi insetti grazie a un udito finissimo, riuscendo a percepire ogni piccolo movimento tra le pieghe e all’interno del tronco dell’albero, come se disponesse di un vero e proprio radar incorporato.

Il picchio nero (foto Graziano March)
Il picchio nero (foto Graziano March)

Il picchio nero si dedica molto alle cure parentali. I piccoli hanno un becco più corto, ma sono riconoscibili già per la calotta rossa. Nonostante le grandi dimensioni è difficile d’avvistare tra gli alberi, essendo elusivo, ma un indice della sua presenza è il caratteristico canto, un prolungato, squillante e lamentoso “kuii, kuii, kuii“.

Le cure parentali del picchio nero
Le cure parentali del picchio nero