Migliora l’aria per effetti misure Covid

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Qualità dell'aria: rilevazioni sul Monte Gazza
Qualità dell'aria: rilevazioni sul Monte Gazza

In Trentino lo scorso mese di dicembre la qualità dell’aria è stata caratterizzata da concentrazioni degli inquinanti polveri sottili PM10 e biossido di azoto NO2 tipiche dei mesi invernali.

“Per le polveri sottili PM10 – ha rilevato l’Appa, l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente – i dati hanno confermato per l’ottavo anno consecutivo il rispetto dei limiti previsti, con particolare riferimento al numero di superamenti del limite della media giornaliera di 50 µg/m3”.

Per le concentrazioni di biossido di azoto NO2 l’Appa ha segnalato il rispetto del limite previsto per la media annuale, fissato a 40 µg/m3, in tutte le stazioni della rete, e in particolare, per la prima volta, anche presso il sito di traffico di Trento in via Bolzano, dove si è registrato un valore medio pari a 36 µg/m3. Il calo della concentrazione di questo inquinante nel 2020, anno della pandemia da Coronavirus, rispetto al passato è legato anche alle misure sanitarie in essere.

L’andamento delle concentrazioni di polveri sottili PM10 nel mese di dicembre è stato influenzato principalmente dalle condizioni meteorologiche, con alternanza di fenomeni di accumulo e di dispersione degli inquinanti. Anche nel mese di dicembre, come ad ottobre e novembre, è stata registrata tuttavia un’unica giornata con concentrazione di PM10 superiore al limite previsto.

Le concentrazioni di biossido di azoto NO2, in linea con l’andamento stagionale di questo inquinante, sono in aumento rispetto ai mesi precedenti. I valori delle medie mensili dei mesi di dicembre degli ultimi 5 anni confermano il trend di riduzione in atto per questo inquinante. In tutte le stazioni di fondovalle della rete provinciale, la media annuale 2020 risulta essere la più bassa ad oggi registrata. Al trend in calo si sono poi sommati gli effetti delle misure di limitazione alle attività produttive ed alla circolazione del traffico dovute all’emergenza sanitaria, che hanno portato ad una riduzione delle emissioni di inquinanti provenienti dal traffico, in particolare nel periodo di lockdown.