Raponzolo di roccia (foto Matteo Trentin)

Raponzolo di roccia, il fiore alpino dai “capelli lunghi”

Il raponzolo di roccia, qui ritratto da Matteo Trentin, è una delle alpine più belle e caratteristiche delle alte quote. Appartenente alla famiglia delle Campanulaceae, il nome scientifico di questa pianta erbacea perenne è Physoplexis comosa, derivante dal greco, dove il  nome generico (Physoplexis), riferendosi all’infiorescenza, significa bolla dai capelli lunghi, arruffati, intrecciati.

Il nome scientifico generico del raperonzolo di roccia (Physoplexis), riferendosi all'infiorescenza significa bolla dai capelli lunghi, arruffati, intrecciati (foto Matteo Trentin.
Il nome scientifico generico del raperonzolo di roccia (Physoplexis), riferendosi all’infiorescenza significa bolla dai capelli lunghi, arruffati, intrecciati (foto Matteo Trentin.

Il nome comune (raponzolo) fa riferimento invece alla forma della radice della pianta, simile a una piccola rapa. La riproduzione del raponzolo di roccia avviene tramite l’impollinazione degli insetti che sono attratti dal polline, rilasciato dalla pianta attraverso una sorta di meccanismo a pistone.

Il nome comune (raponzolo) fa riferimento invece alla forma della radice della piante, simile ad una piccola rapa.
Il nome comune (raponzolo) fa riferimento invece alla forma della radice della piante, simile ad una piccola rapa.

Un altro aspetto davvero affascinante di questa pianta alpina è la dispersione dei semi che avviene tramite il vento (essendo molto piccoli e leggeri) o grazie al trasporto degli insetti, soprattutto formiche, a dimostrazione della straordinaria simbiosi tra i due esseri viventi.

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