Rifiuti: a Trento e Bolzano nuove competenze

Alle Regioni e Province autonome le decisioni sulla classificazione dei rifiuti

Novità in tema di gestione dei rifiuti: il vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina, assieme al dirigente del Servizio autorizzazioni e valutazioni ambientali della Provincia, Giancarlo Anderle, in occasione della seduta politica della Commissione ambiente ed energia della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha ottenuto da parte del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, la possibilità di ricondurre espressamente alla competenza delle Regioni e delle Province autonome la facoltà di decidere caso per caso se un materiale rientra o meno tra i rifiuti.

In particolare la posizione della Provincia autonoma di Trento è di sostenere l’espressa riconduzione della competenza a stabilire la cessazione della qualifica di rifiuto caso per caso in capo alle Regioni e alle Province autonome, mediante introduzione di un emendamento al TU in materia ambientale, il decreto legislativo 152/2006.

Il Testo Unico in materia di qualifica di rifiuti

Nel TU in materia ambientale l’articolo 184 ter definisce la Cessazione della qualifica di rifiuto, ovvero: “Un rifiuto cessa di essere tale quando è stato sottoposto a un’operazione di recupero, incluso il riciclaggio e la preparazione per il riutilizzo, e soddisfi i criteri specifici da adottare nel rispetto delle seguenti condizioni: a) la sostanza o l’oggetto è comunemente utilizzato per scopi specifici; b) esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto; c) la sostanza o l’oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti; d) l’utilizzo della sostanza o dell’oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o sulla salute umana. L’operazione di recupero può consistere semplicemente nel controllare i rifiuti per verificare se soddisfano i criteri elaborati conformemente alle predette condizioni”.

Così come spiegato in una nota, la Provincia autonoma di Trento “ritiene importante emendare l’articolo 184 ter con l’inserimento di un ulteriore comma, che permetta alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano di stabilire, per ciascuna tipologia di rifiuto (tramite specifiche autorizzazioni rilasciate ai sensi degli articoli 208, 209 e 211 del TU) le condizione per trasformare i rifiuti in materie prime”.

Il ministro Costa si è dichiarato favorevole a questa proposta, impegnandosi a inserire un apposito emendamento nel Decreto semplificazioni che sarà discusso in Parlamento nei primi giorni di febbraio.

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