Rinnovata la segnaletica del Parco Naturale Adamello Brenta

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I nuovi cartelli del Parco Naturale Adamello Brenta (foto archivio PNAB)
I nuovi cartelli del Parco Naturale Adamello Brenta (foto archivio PNAB)

Dopo cinque anni di lavoro, si è concluso in questi mesi un grosso blocco di revisione complessiva della segnaletica danneggiata del Parco Naturale Adamello Brenta che ha visto il posizionamento di oltre 1.500 segnali tra frecce direzionali e tabelle descrittive.

I nuovi cartelli sono stati realizzati con materiale riciclato MEG all’80%, particolarmente resistente agli agenti atmosferici e agli urti. Sono stati esteticamente progettati per essere accostati in modo uniforme con quelli bianchi e rossi con scritte nere dei sentieri SAT e il calcolo dei tempi di percorrenza indicati ha seguito principalmente il metodo CAI-SAT. Proprio per ricercare questa coerenza, Rudy Cozzini e Giuseppe Alberti, che si occupano di sentieristica e segnaletica nel Parco, hanno potuto appoggiarsi sull’esperienza del presidente della Commissione Sentieri della SATTarcisio Deflorian. Particolare attenzione è stata data anche alla toponomastica locale, attenendosi per quanto possibile ai criteri e ai contenuti del Dizionario toponomastico trentino.

Notevoli sono anche i risultati conseguiti in termini di mappatura informatica. Dai tempi del censimento delle opere campali della Grande Guerra, condotto dai Guardiaparco tra il 2008 e il 2013, il Parco implementa con dati geografici un sistema di archiviazione informatico basato sul GIS. I siti di posa della segnaletica aggiunti a questo sistema negli ultimi cinque anni di sopralluoghi e rilievi GPS, tutti catalogati con tipo di palo, tipo di cartello e fotografia identificativa, sono 2.643.

Un secondo blocco di intervento sarà ora il posizionamento di 400 nuovi cartelli per integrare la segnaletica di confinazione dell’area protetta in corrispondenza di tutti i punti di ingresso, siano essi sentieri o strade. Per la prima volta, saranno anche evidenziati i confini delle riserve interne, individuate nel Piano di Parco, a ricordare i vari gradi di tutela esistenti ai frequentatori e di supporto a chi svolge servizio di vigilanza.