Romani nelle Alpi, 150 anni dopo la Tavola di Cles.

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i Romani nelle Alpi
ridentum SASS - foto-Moser

Mercoledì 29 maggio, alle 17, allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, in piazza Cesare Battisti a Trento, si terrà l’incontro “I Romani nelle Alpi. A 150 anni dalla scoperta della Tavola di Cles”.

I Romani nelle Alpi. A 150 anni dalla scoperta della Tavola di Cles.

La relazione pubblica sarà tenuta da Elvira Migliario docente di Storia romana al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. L’iniziativa si svolge nell’ambito delle attività di valorizzazione del patrimonio culturale curate dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali provinciale.

Quando, e perché, le Alpi entrarono nell’orizzonte degli interessi di Roma? Quali furono le principali tappe che portarono all’acquisizione del controllo della regione alpina? Con quali interventi strutturali, strumenti giuridici, e pratiche amministrative, le Alpi e i popoli che le abitavano divennero parte integrante del sistema imperiale romano? Partendo da questi quesiti l’incontro intende affrontare alcuni temi rilevanti per la storia della regione trentino-altoatesina, ma anche della storia europea.
Tra le testimonianze che attestano la romanizzazione del territorio trentino, la Tavola clesiana, scoperta nel 1869 a Campi Neri di Cles, riveste un ruolo di notevole importanza. La tavola in bronzo, conservata al Castello del Buonconsiglio, risale al 46 dopo Cristo e riporta l’editto con cui l’imperatore Claudio conferisce la cittadinanza romana agli Anauni, gli abitanti della Val di Non. Nel documento è nominata per la prima volta la città di Tridentum come splendidum Municipium.