Scadente la qualità dell’aria a novembre

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Appa ha diffuso il report sulla qualità dell'aria (foto archivio Ufficio stampa Pat)
Appa ha diffuso il report sulla qualità dell'aria (foto archivio Ufficio stampa Pat)

L’Appa (Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente) ha diffuso il report sulla qualità dell’aria di novembre nella provincia di Trento. In particolare i dati raccolti dalla rete provinciale di misura nel mese di novembre 2020 hanno evidenziato globalmente uno stato di qualità dell’aria scadente. Le concentrazioni rilevate degli inquinanti polveri sottili PM10 biossido di azoto NO2 sono risultate tipiche dei mesi invernali.

Il giudizio “scadente” è stato determinato dalla concentrazione massima registrata per l’inquinante polveri sottili PM10 che ha portato ad una giornata di superamento del limite di media giornaliera in una stazione della rete. Le concentrazioni degli altri inquinanti monitorati, quali il biossido di azoto NO2ozono O3biossido di zolfo SO2monossido di carbonio CO benzene si sono confermate ben al di sotto dei valori limite.

L’indice di qualità dell’aria

Per descrivere in maniera sintetica i livelli di inquinamento atmosferico presenti in un luogo e in un determinato periodo, l’Appa definisce un indice di qualità dell’aria (AQI – Air quality index) contraddistinto da 5 classi. Le classi buono, discreto moderato sono riferite a valori di concentrazione che nel periodo di monitoraggio hanno rispettato tutti i limiti fissati dalla normativa a tutela della salute, mentre le classi scadente pessimo indicano valori di concentrazione che, almeno in una stazione di misura e per almeno un inquinante, ne sono risultati superiori.

Una situazione tipica dei mesi invernali

Il mese di novembre 2020 è stato caratterizzato da concentrazioni degli inquinanti polveri sottili PM10 biossido di azoto NO2 tipiche dei mesi invernali.

L’andamento delle concentrazioni di polveri sottili PM10 è stato influenzato dalle condizioni meteorologiche, con alternanza di fenomeni di accumulo e di dispersione degli inquinanti. In particolare, nei primi giorni del mese l’accumulo di polveri sottili PM10 ha portato all’unico superamento del valore limite previsto per la media giornaliera, registrato a Riva del Garda dove la concentrazione media ha raggiunto 52 µg/m3, di poco superiore al limite di 50 µg/m3. Anche nel mese di novembre, come ad ottobre, è stata conseguentemente registrata un’unica giornata con concentrazione di PM10 superiore al limite previsto.

Anche le concentrazioni di biossido di azoto NO2, in linea con l’andamento stagionale di questo inquinante, sono in aumento rispetto ai mesi precedenti. Per il mese di novembre 2020 le concentrazioni medie sono tornate in linea con quanto registrato nei due anni precedenti.