Il convegno:Mobilità sostenibile – approccio o stile di vita?

Sempre più mobilità sostenibile nelle valli del Parco Naturale Adamello Brenta

Se ne è discusso al convegno “Mobilità sostenibile – approccio o stile di vita?”. Tonina: «Sostenibilità al centro del futuro piano provinciale della mobilità»

Si è svolto oggi a Portolo di Ville d’Anaunia il convegno “Mobilità sostenibile – approccio o stile di vita?”, promosso dal Parco Naturale Adamello Brenta, Federparchi, Comune di Ville d’Anaunia e Apt Val di Non. Un incontro che ha riscosso un notevole interesse tra il pubblico, il tema su cui si è discusso con numerosi relatori è diventato, infatti, uno dei più importanti per lo sviluppo di un territorio, soprattutto per un’area come quella del Parco Naturale Adamello Brenta che ha registrato nell’estate del 2019, rispetto a quella dello scorso anno, un incremento delle presenze di turisti del 10%. Un incremento, è emerso durante i lavori, di fronte al quale occorre ripensare alla mobilità, partendo anche dall’esperienza della Valle di Tovel.

 

In Val di Tovel dal 2004 si applicano strategie di mobilità sostenibile.
In Val di Tovel dal 2004 si applicano strategie di mobilità sostenibile.
Proprio nella valle del lago rosso, dal 2004 si applicano strategie di mobilità sostenibile e negli ultimi anni è stata avviata una sperimentazione con la predisposizione di un parcheggio di attestamento nel centro abitato di Tuenno, il potenziamento dei bus navetta e la chiusura della valle al traffico motorizzato durante alcune ore del giorno (salvo autorizzati) nel momento in cui i parcheggi disponibili sono occupati.

 

«Muoversi scegliendo modalità di spostamento ecosostenibili come l’andare a piedi, in bicicletta, utilizzare i mezzi pubblici o condivisi è la scelta giusta per preservare la nostra salute, quella di ogni essere vivente e dell’intero ecosistema. Si tratta di azioni evidentemente condivisibili da tutti, ma è ancora esiguo il numero di cittadini che mettono in pratica questi comportamenti virtuosi» ha evidenziato durante il convegno  il vicepresidente della Giunta provinciale e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina -. Il futuro piano della mobilità della Provincia autonoma di Trento punterà sulla sostenibilità – ha aggiunto Tonina –  e la struttura portante della mobilità sostenibile collettiva sarà costituita dal trasporto pubblico locale con priorità alla ferrovia, affinché la mobilità individuale privilegi modalità a minor impatto ambientale. Proprio per questo, in Trentino si sta attuando il piano provinciale per la mobilità elettrica, anche attraverso il riconoscimento di specifici incentivi. Queste politiche compongono un quadro globale ben più complesso che, attraverso la nuova Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, andranno significativamente migliorate».

 

Il sindaco di Ville d’Anaunia, Francesco Facinelli, ha espresso il proprio personale augurio che appuntamenti di confronto come quello di Portolo possano favorire la diffusione di una cultura diversa. Un punto di partenza per trasformare in un’opportunità ciò che a prima vista appare come un problema. «La nostra amministrazione comunale – ha evidenziato il sindaco – ha discusso in più occasioni con il Parco Naturale Adamello Brenta dell’individuazione di sistemi innovativi di mobilità per la gestione dell’afflusso di veicoli in Val di Tovel, che appare in costante crescita negli ultimi anni, anche per via della diffusione di immagini spettacolari sui social. Sono convinto che il nodo non possa essere risolto semplicemente individuando nuove aree dove sistemare automobili e motocicli, ma offrendo percorsi e servizi alternativi per vivere la mobilità come parte integrante dell’attrazione turistica». 

«L’obiettivo del Parco Naturale Adamello Brenta – ha aggiunto il direttore Cristiano Trotter – è di ridurre l’impatto della presenza umana nelle valli e proporre un approccio rispettoso delle caratteristiche ambientali dei territori».

Diversi sono stati gli spunti di riflessione offerti dall’assessore Gloria Concini, membro della giunta esecutiva del Parco naturale Adamello Brenta: «Abbiamo il privilegio di vivere in un contesto ambientale straordinario: dobbiamo esserne custodi attenti, consapevoli di essere responsabili di ogni scelta procrastinata o non ragionata in termini di sostenibilità e conservazione. L’impatto dei flussi veicolari non è solo legato all’inquinamento. Le infrastrutture della viabilità comportano frammentazione ambientale, modificano il paesaggio naturale rendendolo simile a quello urbano, con la conseguente perdita del valore ambientale e dell’attrattività del territorio. Turismo e mobilità sono due facce della stessa medaglia, quando si parla di aree protette: se i due aspetti non vengono trattati insieme, se le strategie nei due ambiti non sono coordinate, si rischia di riproporre modelli di caoticità tipici delle aree urbane proprio nei luoghi che i visitatori scelgono per sperimentare il contatto diretto con la natura».

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