Sentiero geologico del Dos Capel: “Un viaggio indietro nel tempo”

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Sentiero geologico del Dos Capel: il Dos Capel con il Gruppo del Latemar sullo sfondo (foto Mirko Demozzi): il Dos Capel, sullo sfondo il monte Agnello (foto Mirko Demozzi)
Sentiero geologico del Dos Capel: il Dos Capel con il Gruppo del Latemar sullo sfondo (foto Mirko Demozzi): il Dos Capel, sullo sfondo il monte Agnello (foto Mirko Demozzi)

L’accompagnatore di territorio Mirko Demozzi ci svela il fascino del Sentiero geologico del Dos Capel, nel cuore della Valle di Fiemme

In questa ultima settimana abbiamo ripercorso con interesse e curiosità il Sentiero geologico del Dos Capel, un sentiero didattico in Valle di Fiemme nel gruppo montuoso del Latemar, che ha preso vita addirittura  cinquant’anni fa, ma che è in continua evoluzione, percorribile e frequentato da molti turisti,  residenti e scolaresche.

Il Sentiero geologico del Dos Capel è un percorso didattico, di crescita personale e culturale. Un sentiero non elementare che ripercorre la storia geologica di una valle che tanto ha raccontato nel tempo e che tanto racconta tutt’ora attraverso la roccia affiorante. Una testimonianza tangibile. Gli strati di roccia e i suoi diversi colori, le conchiglie e le stelle marine conservate nel tempo sugli ormai antichi fondali, le tracce dell’eruzione di un primitivo vulcano. Un passo indietro nel tempo che aiuta a capire e a fare  riflettere. Tutto questo spiegato lungo il percorso con degli esaurienti pannelli informativi. Ne abbiamo parlato con Mirko Demozzi, geologo e accompagnatore di territorio.

Sentiero geologico del Dos Capel: filoni lavici (Foto Mirko Demozzi)
Sentiero geologico del Dos Capel: filoni lavici (Foto Mirko Demozzi)

A chi è adatto il percorso e qual è l’accesso migliore?

«I percorsi sono sostanzialmente due, uno per tutti, anche per chi porta il passeggino, più corto e pianeggiante, l’altro con un’ultima parte più ripida per i visitatori più preparati. Gli accessi sono due: si può partire dai parcheggi della stazione sciistica di Pampeago o  da Predazzo dove si prendono gli impianti di risalita: la telecabina che porta in località Gardonè e poi la seggiovia fino al Rifugio Passo Feudo».

Sentiero geologico del Dos Capel: il Dos Capel con il Gruppo del Latemar sullo sfondo (foto Mirko Demozzi)
Sentiero geologico del Dos Capel: il Dos Capel con il Gruppo del Latemar sullo sfondo (foto Mirko Demozzi)

Quanto tempo si impiega in media e in che periodo è indicato a percorrere il percorso?

«Per gli adulti accompagnati dalla guida che illustra l’aspetto ambientale e geologico del gruppo del Latemar il tempo impiegato è di circa tre ore. Per le scuole, vista la presenza dei bambini, occorrono all’incirca cinque ore. Il periodo migliore va da maggio a ottobre, clima permettendo».

Quali consigli per affrontarlo al meglio?

«Sicuramente un paio di scarpe comode, da trekking. La borraccia con dell’acqua, eventuale pranzo al sacco e giacca antipioggia. L’ottimale è vestirsi a cipolla, cioè a strati, il tempo in montagna cambia velocemente. Durante il percorso s’incontrano comunque tre rifugi per chi desiderasse eventualmente un pasto caldo o ripararsi da una giornata particolarmente fredda». 

Punto panoramico a Passo Feudo. Sullo sfondo Cima Pala di Santa
Punto panoramico a Passo Feudo. Sullo sfondo Cima Pala di Santa

Il turista sarà sicuramente incuriosito, ma quali sono invece le tue emozioni nel percorrerlo? 

«Un’emozione che è un po’ la presa di coscienza della storia della terra. Le rocce che si vedono risalgono a circa due-trecento milioni di milioni di anni fa mentre l’uomo è “comparso” sulla terra circa duecentomila anni fa. Questo lascia un po’ spiazzati effettivamente. L’altra emozione è di essere in un ambiente alpino a duemila metri, come le Dolomiti e si sta descrivendo un ambiente di mare tropicale. 

Nel tempo è aumentato l’afflusso dei visitatori?

«I visitatori col tempo sono aumentati vista anche la modernizzazione del percorso. Grazie all’opera voluta dal Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo in collaborazione con il Muse di Trento e Latemar MontagnAnimata, sul sentiero sono state realizzate 13 interessanti postazioni tematiche che raccontano le Dolomiti e la loro storia».

Tratto del sentiero geologico (foto Mirko Demozzi)
Tratto del sentiero geologico (foto Mirko Demozzi)