Stelvio: bozza di regolamento Piano Parco online

Dal 19 giugno è accessibile online la Bozza di regolamento del Parco nazionale dello Stelvio.

Parco nazionale dello Stelvio : ecco la bozza di regolamento aggiornato al 19 giugno. Potete scaricarla a questo link.

La Bozza di Piano reca le differenze (in molti punti) nei tre settori nei quali il Parco è stato spezzettato.

In sintesi resta vietata la caccia, l’introduzione di specie alloctone, l’attività di cava e miniera, salvo il mantenimento delle attività esistenti. Vi sono regole sul disturbo antropico (proibito) della fauna selvaticam sul disturbo luminoso e però si trova all’art 18 (Captazione idrica) una regola che preoccupa, ed è questa  (Art 18) “5. Nella sottozona D2 sono ammesse le derivazioni, le captazioni e i bacini di accumulo idrico, ivi compresi i bacini finalizzati all’innevamento artificiale, a servizio degli usi consentiti dalla normativa di zona.”

È vietata l’illuminazione notturna su piste da sci oda slittino, fatti salvi gli impianti di illuminazione già esistenti all’entrata in vigore del presente regolamento, che sono comunque tenuti ad adeguarsi, entro 3 anni dalla sua entrata in vigore, alle prescrizioni inserite nel Piano.

Articolo 21 (Mezzi di distruzione e alterazione dei cicli biogeochimici)1. Sono vietati gli interventi, le attività e l’impiego di sostanze che possano comportare la distruzione o l’alterazione dei cicli biogeochimici.2. Fatte salve le disposizioni e le linee guida del Piano di Azione Nazionale sui Fitofarmaci e ss. mm. ii. è vietato trattare con erbicidi, diserbanti e disseccanti i manti vegetali ad esclusione delle aree agricole a coltivazione intensiva [nelle zone C- solo per Alto Adige]  e nelle sottozone D1. L’Alto Adige ha da sempre problemi infatti di convivenza tra Parco e coltivazioni nelle zone di pregio di meleti e vigneti.

Regolate le attività zootecniche, con divieti di pascolo nelle Zone A e generalmente nel bosco.

Articolo 34(Introduzione e conduzione di cani)1. Nelle sole zone B, C e D del territorio del Parco è ammessa l’introduzione e la conduzioni di cani. I cani, con esclusione delle sottozone D1,devono sempre essere tenuti al guinzaglio ed essere condotti esclusivamente lungo strade e sentieri.

È in ogni caso vietata la pratica delle attività di:a)torrentismo;b) eliski;c) downhill, tranne nella sottozona D2;d) attività di immersione subacquea nei laghi naturali;e) uso di natanti con o senza motore nei laghi alpini naturali;f) volo con parapendii, deltaplani e tuta alare(art. 35)

È vietato l’impiego di motoslitte, gatti delle nevi, quad e analoghi mezzi cingolati, al di fuori delle piste e delle aree innevate destinate all’esercizio sportivo dello sci, fatte salve le ipotesi seguenti: a)utilizzo da parte degli organi deputati alla vigilanza territoriale e per interventi di protezione civile, nonché, previa comunicazione al Parco, per attività di addestramento per le medesime finalità; 21b) utilizzo da parte dei gestori degli esercizi pubblici e dei rifugi, allo scopo di raggiungere tali esercizi per soli motivi di servizio e di gestione, previa autorizzazione e nel rispetto della normativa di riferimento. È ammesso il trasporto delle sole persone che pernottano nelle strutture di cui al periodo precedente esclusivamente nei giorni di arrivo e di parte

 

 

 

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