Su Rai Gulp il “doposcuola” del Muse sulla sostenibilità

L'appuntamento sarà ogni giovedì fino al prossimo 3 giugno, nell'ambito del programma educativo "La Banda dei Fuoriclasse" Si parlerà dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030

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Il Muse su Rai Gulp. Nella foto Rosa Ilaria Quercia del Muse (corso SDGs)
Il Muse su Rai Gulp. Nella foto Rosa Ilaria Quercia del Muse (corso SDGs)

Ogni giovedì fino al prossimo 3 giugno il Muse – Museo delle Scienze di Trento sarà in diretta su Rai Gulp. Si parlerà dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 (SDGs). Una nuova rubrica a tema sostenibilità nell’ambito del programma educativo firmato da Federico Taddia “La Banda dei Fuoriclasse”.

Ogni giovedì, dall’11 febbraio al 3 giugno, all’interno del noto programma ideato da Federico Taddia e condotto da Mario Acampa, il Muse curerà una rubrica dedicata ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu.

La trasmissione, record di ascolti con oltre 80.0000 spettatori in diretta ogni giorno, è una produzione Rai Ragazzi in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. In onda su Rai Gulp dal lunedì al venerdì nella fascia pomeridiana che va dalle 15 alle 16.30. Si tratta di un “doposcuola” moderno, inclusivo e divertente, nato durante il lockdown primaverile. L’obiettivo è di offrire una scuola “digitale”, con esperti, maestri che correggono i compiti e ospiti che offrono spunti per laboratori e tanto altro. 

Il Muse su Rai Gulp. nella Walter Inama del Muse (corso SDGs)
Il Muse su Rai Gulp. nella Walter Inama del Muse (corso SDGs)

Il primo appuntamento con il Muse sarà una lezione introduttiva sull’Agenda 2030. Dal giovedì successivo si entrarà nel vivo dei 17 «global goals». Si tratta degli obiettivi di sviluppo sostenibile, sottoscritti nel 2015 da più di 150 Paesi, da perseguire entro la fine di questo decennio. Il tutto per assicurare al pianeta e alla società in cui viviamo un futuro.

Lo si farà in diretta con consigli, approfondimenti e spunti pratici. Protagonisti saranno quattro giovani specialisti del Muse: Rosa Ilaria QuerciaFederica NavarriaWalter Inama e Diego Sala. Coordinatori Filippo Mattei e da David Tombolato, responsabile dell’Area sostenibilità Muse.  

La sostenibilità al centro

Il Muse, oltre ad aderire fin dalla sua nascita all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), è anche coordinatore del gruppo di lavoro sulla sostenibilità di Icom (International council of museums), referente della comunicazione per la Provincia Autonoma di Trento dell’Agenda 2030.

È inoltre impegnato direttamente nella promozione della sostenibilità, come testimonia il bilancio annuale di sostenibilità con cui rendiconta il proprio agire sulla base dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.

Lo scorso ottobre, in occasione del Festival dello sviluppo sostenibile ASviS, è stato nominato ente capofila di “Museintegrati”, un nuovo progetto di ricerca in ambito museale ai fini dell’attuazione della Strategia, che coinvolgerà una trentina di musei e istituzioni culturali italiani.

Il progetto ha vinto il Bando del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), che finanzia i progetti in linea con la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS). Il MUSE è l’ente capofila del progetto che conta tra i suoi partner ICOM Italia e ANMS(Associazione Nazionale dei Musei Scientifici).

La “Banda dei Fuoriclasse”: oltre 80.000 spettatori al giorno
Numeri da record per “La Banda dei Fuoriclasse”.

Nel solo 2020: più di 200 ore di servizio pubblico in diretta quotidiana, 1.440 minuti circa di lezioni e laboratori dei maestri per le materie curricolari, 176 lezioni con divulgatori fissi spaziando dall’italiano alla matematica, dalla storia alla geografia, dall’astronomia alla musica. 101 ospiti d’eccezione e 12 corsi settimanali per 300’ di laboratori in diretta.

Ogni giorno, oltre 80.000 spettatori si sono collegati con il programma in diretta. A questi vanno aggiunti gli spettatori che hanno visto il programma online su Rai Play