Sulle tracce del lupo con SAT e CAI Belluno

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In questa immagine un lupo (foto archivio Ufficio stampa PAT)
Un lupo (Foto archivio Ufficio stampa PAT)

SAT e CAI Belluno organizzano numerose iniziative per conoscere più da vicino i grandi carnivori delle Alpi e da alcuni anni dedicano il mese di febbraio all’informazione sul lupo, con escursioni sul campo che riscuotono sempre più successo.

di Marta Gandolfi

La divulgazione sui grandi carnivori è fondamentale per rendere le persone più consapevoli su queste specie che suscitano sentimenti diversi nella comunità, a volte opposti e addirittura estremi, come paura, ostilità o simpatia e addirittura affezione.  

Delle diverse posizioni che si possono avere nei confronti di lupi e orsi, quella più importante molte volte non viene considerata o rimane, per così dire, troppo “dietro le quinte” del complesso scenario che ruota attorno a questi animali e che viene riportato dai media. 

Mi riferisco all’atteggiamento più corretto e rispettoso in assoluto per noi e per loro, di considerarli semplicemente per ciò che sono: animali selvatici, specie al proprio stato naturale, che vivono secondo le proprie abitudini eco-etologiche e frequentano territori dove viviamo anche noi. 

Considerarli tali e comportarsi di conseguenza. Per potere fare ciò è necessario e importante conoscerli a pieno e oggettivamente. Conoscere non solo loro, ma anche i corretti comportamenti da mantenere convivendo con questi animali, anche per evitare a noi e a loro rischi e spiacevoli esperienze. 

Una persona più consapevole, agisce nel migliore dei modi per se stessa, per la fauna e per l’ambiente in cui vive ed abbatte tutte le paure infondate derivanti solo dal nostro bagaglio socio-culturale. 

Controllo delle immagini dalla fototrappola appositamente istallata, che ha ripreso il passaggio di un lupo (foto: Marta Gandolfi)
Controllo delle immagini dalla fototrappola appositamente istallata, che ha ripreso il passaggio di un lupo (foto: Marta Gandolfi)

(In)formare: formare e informare insieme.
Questo è l’obiettivo principale della Commissione Tutela Ambiente Montano (TAM) della SAT (Società degli Alpinisti Tridentini), che si occupa tra le altre cose, di divulgazione sull’ambiente montano e sui grandi carnivori e che, con il Progetto BiodiversiTAM, dal 2016 offre proposte formative per le sezioni SAT, sulle varie specie della fauna alpina (orso, lupo, camoscio alpino, tetraonidi) e su diversi aspetti dell’ambiente montano (inanellamento degli uccelli migratori, fioritura delle orchidee spontanee, ecc.). I corsi vengono tenuti da esperti del settore, membri della Commissione TAM oppure esterni, appositamente coinvolti. 

Febbraio è il mese dedicato all’informazione sul lupo. L’inverno è la stagione migliore per reperire le tracce dei lupi sulla neve, anche se quest’anno le opportunità sono state minori, a causa di un inverno più caldo del solito, che ci ha offerto meno neve, soprattutto a quote medio-basse. Il corso sul lupo è stato pensato a febbraio anche un po’ in onore del primo branco di lupi delle Alpi italiane orientali, transfrontaliero tra Trentino e Veneto, che si è formato qualche anno fa in Lessinia (VR), tra un lupo sloveno, denominato Slavc e una lupa proveniente dalla popolazione italiana, chiamata poi, non a caso, Giulietta. L’iniziativa, quindi, ha preso il nome di “San Valentino tra i lupi”

Veduta della Lessinia (foto Marta Gandolfi)
Veduta della Lessinia (foto Marta Gandolfi)

Il corso sul lupo prevede, normalmente, una due giorni (sabato e domenica, quest’anno 8 e 9 febbraio) in un rifugio montano. Nella giornata del sabato si sale alla struttura e si procede alla parte teorica, esposta da esperti sul lupo e, se possibile, con la collaborazione degli operatori ufficiali che si occupano di monitoraggio e gestione del lupo nell’area in cui il corso viene effettuato. La domenica viene dedicata ad un’uscita in ambiente alla ricerca di tracce di lupo (piste di impronte sulla neve e/o escrementi o urine). Quando possibile, una fototrappola per il monitoraggio viene posizionata sul tracciato da percorrere o nei pressi di esso, per verificare il passaggio di lupi e altra fauna e, a volte e con un po’ di fortuna, restituisce molte immagini interessanti sia di lupi che di altre specie passate proprio di lì. 

Quest’anno al corso SAT hanno partecipato anche sette bambini. La loro presenza risulta sempre un valore aggiunto di notevole importanza per iniziative informative di questo tipo, per aumentare la loro consapevolezza e la loro conoscenza oggettiva. Sono loro il nostro futuro!

Una piacevole novità è stata la concomitanza del San Valentino tra i lupi della TAM trentina, con un’analoga iniziativa formativa sul lupo organizzata dalla Sezione CAI di Belluno, dietro proposta di alcuni naturalisti locali  e chiamata “Un tranquillo week end da lupi”, con modalità simile e anch’esso molto partecipato, con persone provenienti da Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino e Lombardia. 

Qui il comunicato del CAI pubblicato su Lo Scarpone, relativo alle due iniziative (in)formative sul lupo: http://www.loscarpone.cai.it/news/items/commissione-tam-della-sat-e-cai-belluno-due-iniziative-sul-lupo.html .

Come cita il comunicato del CAI, “è importante conoscere la montagna e i suoi abitanti ed è opportuno partire in escursione consapevoli ed informati, per non essere limitati da inutili e infondate paure, ma per essere bensì consapevoli dell’ambiente che andiamo a scoprire, consci dei corretti comportamenti da mantenere nelle diverse situazioni che ci si potrebbero presentare e per goderci ancora di più la meraviglia della natura di cui noi, in fondo, siamo parte”.

Non ce lo dimentichiamo.