Traffico merci sull'asse del Brennero

Trasporto merci: Dachverband Alto Adige dice no a pressioni dei trasportatori.

Traffico di transito  sull’asse del Brennero: il Dachverband für Natur- und Umweltschutz, la federazione degli ambientalisti altoatesini, prende posizione.

Traffico merci sull’ asse del Brennero: Abbiamo tradotto per i nostri lettori il recente comunicato emesso dal Dachverband für Natur- und Umweltschutz, per contrastare le forti pressioni dei trasportatori italiani e tedeschi contro le misure restrittive del governo austriaco.

Gli ecologisti sudtirolesi difendono le misure di limitazione del traffico merci e anzi ne chiedono una diffusione su scala dell’Euregio: Ecco il testo tradotto dalla nostra redazione:

Le dichiarazioni di Thomas Baumgartner e delle Camere di commercio relative alla Convenzione delle Alpi e alle misure del Tirolo settentrionale contro il traffico di transito in eccesso sull’asse del Brennero non possono passare inosservate.

Le misure adottate dalla politica del Nord Tirolo, come la movimentazione per blocchi, il divieto di circolazione settoriale e il divieto di guida notturna per proteggere la popolazione che vive lungo il percorso di transito, avrebbero senso e sarebbero ben accette sul versante sudtirolese. La movimentazione per blocchi significa che solo un numero limitato di camion all’ora può passare e il divieto di guida settoriale significa che le merci ingombranti devono essere trasportate su rotaia anziché su strada. Inoltre, il divieto di guida notturna, allevia la popolazione afflitta dal transito. Quindi sarebbe logico estendere queste misure al resto dell’Euregio. A questo proposito, il nostro appello va ai governatori provinciali dell’Alto Adige e del Trentino, affinché se rendano conto.

È incomprensibile per noi che la lobby dei trasportatori da un lato si lamenti di queste misure per tempi di attesa troppo lunghi, ma d’altra parte a volte richieda lunghe deviazioni per risparmiare denaro. Questo si riferisce soprattutto ai trasporti dalla valle del Po occidentale all’Europa occidentale e viceversa. Invece di utilizzare il percorso più breve attraverso la Svizzera, circa 1 milione di camion attraversa il Brennero ogni anno, poiché i pedaggi sull’autostrada del Brennero e i prezzi del carburante in Austria sono più economici. Di conseguenza, sono accettate circa quattro ore di tempo di viaggio aggiuntivo e l’ambiente e il clima sono appesantiti ancora di più.

La pressione degli autotrasportatori italiani e delle Camere di commercio è inaccettabile per le persone che vivono nelle valli. I primi richiedono persino una modifica del protocollo sul traffico della Convenzione delle Alpi. Gli obiettivi della Convenzione delle Alpi sono la protezione delle Alpi e lo sviluppo sostenibile in questo settore. Il Dachverband interverrà con l’UE a questo riguardo.

 

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