Trekking del Sorasass (foto Mirko Demozzi)

Trekking del Sorasass: “A contatto con l’ambiente. E con la storia”

Durante il tragitto s’incontrano numerose postazioni militari sia in galleria che esterne

Eccoci qui, anche oggi a proporre un’interessante uscita all’aria aperta. A due passi dalla città di Trento possiamo incamminarci dapprima su una strada sterrata e successivamente su quella che era un una vecchia mulattiera militare. Qualche spazio erboso e tanta storia a fare da cornice. Questo è il trekking del Sorasass.

Di Massimo Dorigoni

Siamo a Cadine, in Località “Fer de Caval” a pochi passi dal capoluogo trentino. È qui che incontriamo Mirko Demozzi, geologo, accompagnatore di territorio e appassionato di storia. Sarà lui a farci  da guida lungo il trekking del Sorass, conducendoci, passo dopo passo, attraverso i luoghi, le postazioni e le tracce di una guerra mai dimenticata. Un percorso che non deluderà le nostre aspettative, una passeggiata molto interessante.

Lungo il trekking del Sorasass (foto Mirko Demozzi)
Lungo il trekking del Sorasass (foto Mirko Demozzi)

In che stagione è percorribile e a chi è adatto questo percorso?

«Il percorso è fattibile tutto l’anno, neve permettendo. È forse un po’ caldo nei periodi estivi vista l’esposizione. Il percorso della lunghezza di circa sette chilometri è adatto a grandi, bambini e a passeggini con ruote “grasse”. Il panorama sulla Valle dell’Adige dal punto di osservazione “pontesel”, cioè poggiolo, è indescrivibile così come l’interesse storico del luogo». 

Quanto ci si impiega a percorrerlo e quali le accortezze?

«Il trekking del Sorasass dura all’incirca tre ore, quindi calcoliamo una mezza giornata. Un percorso ad anello con partenza e arrivo in località “Fer de Caval” a Cadine. Una delle accortezze è quella di portare con se una borraccia d’acqua in quanto sul percorso non vi sono sorgenti o fonti. Indossare comode scarpe da ginnastica o da trekking vista la strada sterrata e la mulattiera. Una giacca antivento e che ripari dalla pioggia anche se in realtà vi sono tanti punti di riparo».

Lungo il Trekking del Sorasass s'incontrano diverse postazioni militari (foto Mirko Demozzi)
Lungo il trekking del Sorasass s’incontrano diverse postazioni militari (foto Mirko Demozzi)

È necessaria la presenza di una guida che spieghi luoghi e fatti?

»La consiglierei sicuramente. Durante il tragitto si incontrano numerose postazioni sia in galleria che esterne. Si incontra addirittura una fuciliera. Non ci sono cartelli esplicativi sulla Grande Guerra quindi una guida ti può spiegare cosa stai osservando. Possiamo comunque trovare qualche pannello che illustra ai visitatori fauna e flora del luogo.

Molta gente è attratta da questo percorso?

«Molti turisti abbinano l’escursione sul sentiero con una visita al forte austro-ungarico Cadine da pochi anni restaurato, sito in località Bus de Vela, così da completare e rendere interessante l’intera giornata».

Trekking del Sorasass: in questa immagine il forte di Cadine (foto Mirko Demozzi)
Trekking del Sorasass: il forte di Cadine (foto Mirko Demozzi)

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