Yanez Borella ed Enzo Romeri corrono 500 km per la pace. E la notte dormono a tu per tu con l’orso

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Da sx Yanez Borella, Enzo Romeri e Davide Magnini (foto Francesco Conforti)
Da sx Yanez Borella, Enzo Romeri e Davide Magnini (foto Francesco Conforti)

Sabato scorso, alle 5 del mattino, è iniziata la nuova grande avventura dell’esploratore e runner Yanez Borella che, insieme al campione di corsa in montagna Enzo Romeri, sta percorrendo di corsa il famoso Sentiero della Pace, un itinerario di oltre 500 km che si snoda lungo la linea dell’allora settore occidentale del fronte italo-austriaco della Prima Guerra Mondiale, tra lo Stelvio e la Marmolada.

Yanez ed Enzo, entrambi di Fai della Paganella (località turistica del Trentino) hanno deciso di completare il percorso in un settimana, comprendo circa 500 km di corsa, con un dislivello positivo di circa 32.000 metri.

Il percorso

“Il percorso – hanno spiegato i due runner – si snoda da Passo del Tonale alla Marmolada tra le vette dei ghiacciai e i fondovalle alpini, lungo la fitta rete di sentieri che collega le trincee, i forti e le postazioni militari italo-austriache risalenti alla Grande Guerra del 1915-1918. La nostra intenzione è di realizzare questo tragitto in “traccia unica”, cioè cercando di correre continuamente, facendo solo con piccole soste per i riposi.

Yanez ed Enzo, in questa nuova avventura ambasciatori del Parco Naturale Adamello Brenta, dell’Admo (Associazione donatori midollo osseo) e dell’Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), stanno correndo leggeri, con il supporto tecnico di Hoca e di una squadra di amici, usufruendo dell’ospitalità dei rifugi presenti lungo il percorso per i ristori.

Yanez ed Enzo al Rifugio Adamello Collini al Bedole nella prima tappa della corsa
Yanez ed Enzo al Rifugio Adamello Collini al Bedole nella prima tappa della corsa

Il racconto

“Nella prima tappa ci ha accompagnato il campione di corsa in montagna Davide Magnini – hanno raccontato Yanez ed Enzo -.Davide è stato gentilissimo e correre con lui, all’alba lungo il “Sentiero dei fiori”, è stata una bellissima esperienza”.

Davide, Enzo e Yanez durante la prima tappa
Davide, Enzo e Yanez durante la prima tappa

“La sera abbiamo fatto tappa a Malga d’Arnò, sul versante sud-est del Gruppo dell’Adamello – ha aggiunto Yanez Borella -. Enzo ha dormito nel furgone di appoggio, io non essendoci spazio all’interno dell’automezzo, mi sono sistemato all’aperto sotto un gazebo. Ero stanchissimo, non nascondo che sono partito forse con troppa foga, così ho risentito in modo particolare della fatica, addormentandomi subito e profondamente. Circa all’una di notte sono stato svegliato dall’abbaio insistente del cane della malga: con sforzo ho aperto gli occhi e con sorpresa, a meno da dieci metri da me, ho visto un orso bruno che si aggirava intorno, annusando a terra. Ma ero talmente stanco che ricordo soltanto di avere pensato tra me e me: Mi puoi anche mangiare, non m’interessa, ma io da qui non mi muovo. Così ho richiuso gli occhi, continuando a dormire profondamente. Dopo un paio d’ore ci siamo alzati per continuare con una nuova tappa”.